giovedì 24 gennaio 2019
In foto: Da giugno, le rotatorie della provincia di Rimini si potranno chiamare per nome. È stato presentato il progetto 'Riminintorno' che concepisce le rotonde provinciali come veri e propri 'media' attraverso i quali comunicare l'identità del territorio.
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ven 3 mar 2006 19:14 ~ ultimo agg. 00:00
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Superata la rotonda ‘cordiale’ gira a sinistra alla rotonda ‘accogliente’ poi, alla rotonda ‘solare’ vai a destra. Tra qualche mese, le rotatorie della provincia di Rimini si potranno chiamare per nome.
Il progetto ‘Riminintorno’ parte dalla constatazione che le rotonde, nate per risolvere i problemi di viabilità, sono diventate le porte d’ingresso delle città e, per questo rappresentano un mezzo attraverso il quale comunicare l’identità del territorio.
Le rotonde sono state suddivise in tre tipologie, secondo le linee paesaggistiche del territorio: il litorale, che comprende il tratto costiero da Rimini a Bellaria Igea Marina; il fiume, lungo le vallate dei corsi Marecchia, Marano e Conca; e la collina, da Santarcangelo a Morciano.
A seconda della zona in cui si trovano, saranno decorate con materiali diversi: piante sabbia e conchiglie per quelle al mare, ghiaia e ciottoli per il fiume mattoni in cotto, alberi da frutta e vigneti per la collina.
Quattro le rotonde ‘pilota’ da cui prenderà il via il progetto esecutivo: le due di via Tolemaide: quella all’incrocio con la statale 16 e quella al casello dell’autostrada; la rotonda del casello di Cattolica e quella sulla Saludecese che porta a Morciano.
Divertente, notturna, ospitale per il litorale, fertile, generosa prodiga per il fiume, dorata, magica, nobile invece, alcuni degli aggettivi pensati per la collina. Insomma da giugno le rotonde si potranno chiamare per nome… senza girarci troppo intorno.

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