giovedì 17 gennaio 2019
In foto: Il Consigliere regionale riminese Gioenzo Renzi (AN) a spada tratta contro l'ACER. Renzi annuncia un possibile esposto in Procura sulle nuove nomine all'interno dell'ACER di Rimini:
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gio 23 feb 2006 17:15 ~ ultimo agg. 00:00
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Renzi aveva già chiesto all’assessore regionale Gilli l’azzeramento delle nomine, ritenute illegittime.

La nota stampa di Renzi:

COMUNICATO STAMPA

Il Consigliere Regionale di A.N. Gioenzo Renzi, componente della commissione Politiche Economiche, in merito alla discussione di ieri nell’Assemblea Legislativa sulla Relazione presentata dall’Assessore Gilli, riguardante la “Disciplina dell’intervento pubblico nel settore abitativo del 2004 e la valutazione economica delle Acer”, ritiene opportuno evidenziare quanto segue:

“1) Il costo eccessivo dell’apparato burocratico Acer dell’Emilia Romagna con un personale di 494 dipendenti per un costo totale, nel 2003, di 20.634.065 di euro, come indicato nella relazione;

2) L’inefficienza della gestione Acer, come si evince dall’analisi della Corte dei Conti:
una morosità di 2.035.729 di euro di canoni non riscossi;
445 alloggi non occupati a Reggio Emilia e 422 a Parma, di cui molti dei quali per inagibilità;
7 milioni di euro ricavati dalle vendite di alloggi ex IACP non reinvestiti, (5.782.772 dell’Acer di Ravenna, 1.006.093 dell’Acer di Rimini e 260.661 dell’Acer di Piacenza).

Da suddetti dati è doveroso rivedere l’organizzazione di questo “carrozzone politico”, ridurre i costi della struttura, rimuovere le cause di queste inefficienze nella manutenzione e nelle decisioni amministrative, e favorire la dismissione di buona parte dei 55mila alloggi male amministrati dall’Acer e l’acquisto della prima casa, a prezzi agevolati, come previsto della Finanziaria, soprattutto per le giovani coppie.

Infine, per quanto riguarda l’illegittimità delle nuove nomine di Presidente e Direttore dell’Acer di Rimini dell’1/02/2006, di cui abbiamo chiesto, all’Assessore Gilli, il relativo azzeramento, e quest’ultimo ci ha risposto che sta aspettando delucidazioni, su quanto è avvenuto, dal Presidente della Provincia e dai Sindaci dei Comuni del territorio riminese.

In attesa dei provvedimenti che adotterà l’Assessore Gilli, ci riserviamo di presentare un’ esposto alla Procura della Repubblica, per fare piena luce sulle eventuali illegittimità.

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