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Educare gli adulti all'educazione: a Rimini nasce un Comitato

In foto: Rilanciare l'importanza e la centralità dell'educazione. Si è costituito a Rimini sabato scorso un comitato provinciale promotore dell'appello per l'educazione già lanciato nei mesi scorsi a livello nazionale.
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lun 6 feb 2006 13:29 ~ ultimo agg. 00:00
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Un gruppo trasversale, che ha raccolto consensi tra le diverse anime della società civile riminese.

Insignificanti, sbiaditi e con una grava mancanza aver rinunciato ad educarli. Sono i genitori visti dai figli in una recente ricerca condotta dai padri salesiani: un quadro preoccupante che dovrebbe scuotere le coscienze di adulti troppo spesso impauriti dalle fragilità e dall’intelligenza dei giovani tanto da rinunciare al proprio compito educativo. Ma qualcosa si sta muovendo. E’ stato raccolto anche a Rimini l’appello per l’educazione lanciato a livello nazionale, che trae ispirazione dal testo “Il rischio educativo” di don Luigi Giussani. Un appello che invita ad un impegno concreto perché il rischi è che dalle distrazioni e dalle paure dei genitori nasca una generazione di orfani, senza padri e senza maestri. Sono già 26 i firmatari, imprenditori, professionisti, rappresentanti dell’associazionismo e della cultura che si sono costituiti in comitato.
“E’ significativo che, in una realtà come la nostra – commenta Emilia Guarnieri, uno dei coordinatori del Comitato locale per l’educazione – segnata da sempre da una grande vivacità educativa e imprenditoriale, diverse persone della società civile abbiano deciso di costituire questo Comitato, che ha l’obiettivo di rilanciare l’importanza e la centralità del compito di educare. Questa naturale vivacità della nostra realtà sociale – commenta Emilia Guarnieri – mostra sempre di più un’esigenza educativa. Abbiamo infatti tantissime risorse che, se non sono educate, cioè se non tengono conto dei bisogni autentici della persona, rischiano di non dare frutti positivi. Questo nella nostra società è sempre più evidente. Il nostro scopo è perciò rispondere all’emergenza educativa, che in questo momento attraversa la nostra realtà locale come quella nazionale e internazionale, seguendo l’intuizione già da tempo proposta da don Luigi Giussani nel suo libro Il rischio educativo. L’educazione alla libertà, alla ricerca del bello e del vero, dev’essere un’esperienza concreta, viva, possibile per tutti”.

L’elenco dei primi aderenti al Comitato:

Aureli Adriano, presidente Associazione Industriali Rimini
Aureli Alfredo, amministratore delegato Scm Group
Celli Daniele, preside Liceo Scientifico “Lemaitre”
Chicchi Luciano, presidente Fondazione Carim
Focchi Maurizio, imprenditore
Forlani Giorgio, imprenditore
Gemmani Giovanni, consigliere d’amministrazione Scm Group
Gemmani Linda, presidente Scm Group
Guarnieri Emilia, presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli
Maggioli Manlio, presidente Camera di Commercio
Maioli Sanese Vittoria, psicoterapeuta
Morganti Adolfo, psicologo
Muccioli Andrea, responsabile comunità San Patrignano
Polselli Antonio, direttore Istituto Paolo VI
Sacchini Bruno, scrittore e regista
Salvatori Cinzia, presidente Croce Rossa di Rimini
Tadei Vittorio, presidente Teddy spa
Teverini Paolo, chef
Vernocchi Bruno, imprenditore

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