Basket. La Coopsette fa visita alla Gloria di Niccolai e Boni

Rimini Sport

11 febbraio 2006, 13:27

in foto: Ci sono tre buoni motivi per la Coopsette per andare a vincere a Montecatini. Il primo è far dimenticare ai propri sostenitori la cocente sconfitta nel derby di domenica scorsa con la Zarotti Imola. www.basketriminicrabs.it www.rbmontecatiniterme.it

Il secondo, più datato, è vendicare lo sgarbo subito il 6 novembre scorso, giorno della gara d’andata, che vide la Gloria corsara, per un punto, al “105 Stadium (77-78 il finale, con il solito Andrea Niccolai giustiziere dei biancorossi). Il terzo è ritrovare il successo esterno, che in casa riminese manca dal 5 gennaio, quando i Crabs s’imposero a Trapani.
Il 33enne tecnico dei termali, Massimo Cancellieri, in cabina di regia fa partire Guido Meini, 26enne di Pescia alto 188 centimetri, la cui carriera si è sviluppata tra Montecatini e Massa e Cozzile. Per lui, l’anno scorso capitano rossoblu, in 31 minuti 5,5 punti con percentuali modeste (47,8% da due, 31,5% da tre e 61,5% dalla lunetta) e 2 assist. In negativo il saldo perse-recuperate (rispettivamente 2,4 e 1,8). Da due giornate fa rifiatare Meini il 27enne Paolo Berdini, tesserato il 27 gennaio. L’ex Montegranaro nei 24 minuti finora giocati con la canotta rossoblu non ha ancora trovato la via del canestro, spedendo sul ferro due tentativi.
A 37 anni suonati non finisce di stupire uno dei “nemici” storici del Basket Rimini: Andrea Niccolai. La guardia pistoiese, con trascorsi a Roma, Forlì, Treviso, Biella, Milano, Virtus Bologna, Scafati e Fabriano e che ha vinto uno scudetto con Treviso nel ’97 e una Coppa Korac con Roma nel ’92, ha deciso di tornare a vestire la canotta con la quale ha mosso i primi passi nel basket che conta (era la stagione ’87/’88 e lo Sporting Club Montecatini era iscritto al torneo di A2), dando una mano anche a livello societario. “Nick”, che della Gloria è il capitano, passa domenicalmente sul parquet la bellezza di 35,6 minuti, imbucando 17,6 punti con ottime medie di tiro: 50,9% da due, 40,7% dall’arco e 85,1% ai liberi. Non trascurando i compagni: 3,9 assist a partita. L’unica concessione all’età sono le 4 perse.
Il suo cambio naturale è il fratello Gabriele, di tre primavere più giovane. Tornato nella sua città natale dopo le esperienze a Mestre, Massa e Cozzile e Riva del Garda, è stato capitano e leader della risalita in Legadue di Montecatini. Niccolai Jr è un trepuntista nato: si mantiene sui 7,5 punti con un pessimo 25% da due (solo 28 tentativi) e un ottimo 43,2% dal perimetro (con 95 tentativi).
Insieme a Niccolai Senior, è tornato nella sua Montecatini (pur essendo nato a Codogno), Mario Boni, che gli anta li ha già passati (il 30 giugno ne compirà 43). L’elisir di giovinezza vale anche per l’ex Vigevano, Roma, Teramo, Roseto, Jesi e Virtus Bologna, con esperienze in Spagna, Grecia e nella CBA, cecchino principe della Gloria con 21,7 punti in 28,4 minuti d’impiego. Per SuperMario (capocannoniere in A1 nel ’92/’93, e che ha conquistato una Coppa Korac e una Coppa di Grecia con l’Aris Salonicco, e cinque promozioni dall’A2 alla A1) tirare dalla media o dalla distanza non fa differenza: poco più del 39% dal campo. Dalla linea della carità è una macchinetta: 85,8%. Il suo contributo è fatto anche di 4,8 rimbalzi e 1,8 assist. Gli si possono così perdonare le 3,9 perse. All’andata non fu della gara a causa di un infortunio.
A completare i dieci domenica scorsa a Caserta è stato chiamato il 16enne Giovanni Pierre Djegre, ala di 1 metro e 97, uscito dal vivaio termale.
Da quattro parte l’americano Marc Salyers. Il 2.04 di Chicago, che a fine mese soffierà su 27 candeline, è approdato in Italia nel 2001, alla Cimberio Borgomanero. Per lui 13,8 punti con il 35% da tre, 6 rimbalzi e 2,5 assist.
Poco più di 11 minuti a disposizione dell’ala-pivot classe ’83 Diego Banti. Il 2.01 di Pescia li sfrutta per segnare 3 punti con il 50% da due ed il 38,9% dai sei metri e 25. Quando va in lunetta si emoziona: 2/8.
Poco meno di 11 minuti, invece, per il 23enne francese di 198 centimetri Georgi Joseph. 3,7 punti e 3,3 carambole per il parigino, che tira bene dal campo (64,9% dalla media, 3/3 finora nelle bombe) e male dalla linea della carità (46,4%).
Il pivot è il 2.03 Antonio Smith, il Rodman della Legadue. Uscito da Michigan State (la stessa università di “Magic” Johnson) nel ’99, ha partecipato a diverse Summer League, trascorso quattro stagioni nella CBA, giocato in Venezuela e vinto un titolo Usbl con i Dodge City Legend, prima di approdare in Italia, difendendo i colori prima di Fabriano, poi di Novara, quindi di Montecatini. Nonostante non sia un totem è leader incontrastato nella classifica dei rimbalzi: 15,9 ad allacciata di scarpe. Il suo apporto è fatto anche di 14,1 punti, con il 53% da due e qualche licenza dall’arco (1/3). Ai liberi, invece, è una catastrofe: 47,7%. Così come sono troppe le 3,6 perse.
Con 16 punti in classifica, i toscani non in piena bagarre per non retrocedere. Tutti i a disposizione gli uomini di Paolo Rossi, che non potrà più contare su Tommaso Rinaldi, tornato ad Ozzano.

La partita sarà trasmessa in diretta su radio Icaro. Palla a due domani alle 18,15.

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