mercoledì 16 gennaio 2019
In foto: Nessuna delle 98 richieste d'indennizzo per infortuni domestici presentata all'Inail è stata accolta nel 2005 in Emilia-Romagna e, negli ultimi cinque anni, solo il 3,2% del totale ha avuto esito positivo.
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lun 30 gen 2006 19:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Questi i numeri che emergono dal monitoraggio degli infortuni in ambito domestico dell’Inail relativo al periodo primo marzo 2001 al 31 dicembre 2005. Ad un giorno dal termine per il pagamento dell’assicurazione obbligatoria, DonnEuropee-Federcasalinghe riaccende il dibattito sull’applicazione della legge 43/99. Tra il 2001 e il 2005, in Emilia-Romagna le rendite di risarcimento sono state 14 su 440 richieste. Questo perchè la legge prevede, a fronte di un premio annuale molto basso (12,91 euro), di risarcire soltanto le invalidità permanenti di almeno il 33% (perdita di tre dita della mano destra). Non è previsto alcun indennizzo per le invalidità meno gravi, ad esempio la perdita di un dito, oppure le inabilità temporanee, come la rottura di un arto. In regione le persone potenzialmente interessate all’assicurazione sono circa 149.288, mentre gli iscritti all’Inail nel 2005 sono stati oltre 420.000. Attualmente ha
diritto alla tutela gratuita chi dichiara un reddito inferiore a 4.648,11 euro annui e appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo è inferiore a 9.296,22 euro l’anno.

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