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In foto: La stessa brutale firma per l'omicidio di un carabiniere in Umbria e l'assalto di sabato al portavalori di Savignano. E' la conclusione a cui stanno arrivando gli inquirenti per i diversi legami tra i due gravi episodi di cronaca.
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mar 31 gen 2006 17:54 ~ ultimo agg. 00:00
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Potrebbero essere gli stessi autori dell’assalto al furgone portavalori di sabato a Savignano i rapinatori che ieri pomeriggio durante una rapina all’agenzia del Monte dei Paschi a Umbertide, nel perugino, hanno ucciso un giovane carabiniere, ferito un appuntato ed altre due persone.
Le ricerche dei malviventi proseguono in tutto il Centro Italia, in particolare tra Marche, Toscana ed Emilia Romagna. Sabato mattina quattro rapinatori, armati di mitraglietta proprio come a Umbertide, avevano tentato l’assalto ad un furgone portavalori all’esterno del Romagna Center, di fianco all’Iper Rubicone.
I malviventi, almeno quattro, avevano bloccato con due veicoli un furgone che stava portando via l’incasso da un negozio. Il portavalori é riuscito però a superare il blocco. Prima di fuggire, i rapinatori avevano esploso dei colpi di mitraglietta, senza per fortuna ferire nessuno. Una delle due auto usate per la fuga a Umbertide, una Lancia Thema ritrovata in zona, era stata rubata in provincia di Forlì, mentre le due auto usate a Savignano erano state rubate proprio in Umbria. Anche i proiettili esplosi nei due eisodi criminosi sono gli stessi. Gli inquirenti propendono quindi per la tesi che quella che semina terrore sull’asse della E 45 sia la stessa banda: una banda di professionisti, probabilmente dell’Est per il tipo di arma usata, ma non è escluso che siano italiani.

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