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Indagine congiunturale Confindustria: si consolida miglioramento

EconomiaProvincia

11 novembre 2005, 12:03

in foto: Dopo una lunga serie di report a tinte grigie, finalmente per le imprese riminesi si vedono i segni di un miglioramento, anche se non omogeneo. Lo rileva l'indagine congiunturale di Confindustria aggiornata al settembre 2005. Il report: www.confindustria.rn.it

L’ECONOMIA RIMINESE VERSO LA RIPRESA
Segnali in miglioramento dall’Indagine Congiunturale di Confindustria

Una situazione in miglioramento, con un andamento diversificato non solo a seconda dei settori, ma anche all’interno dei settori stessi, segnale che il mercato premia le imprese competitive e innovative.

I dati emersi dall’Indagine Congiunturale Rapida sulla situazione economica a settembre 2005 e andamento previsto per il periodo ottobre – dicembre 2005 della Provincia di Rimini, realizzata dall’Ufficio economico di Confindustria Rimini sono in primo segnale nella direzione giusta.
L’andamento congiunturale, infatti, rispetto al trimestre precedente, segnala un passo in avanti. Il dato maggiormente positivo riguarda il fatto che sia le previsioni relative alla produzione sia agli ordini sono in crescita. Rimane comunque una leggera incertezza. Stabili le previsioni relative all’andamento dell’export e dell’occupazione.

A settembre 2005 la Consistenza del PORTAFOGLIO ORDINI è in assestamento, con un leggero miglioramento rispetto a giugno; crescono coloro che esprimono un giudizio sufficiente (+5,4 punti percentuali) e diminuiscono di 3,9 punti percentuali le imprese che esprimono una valutazione negativa (insufficiente – gravemente insufficiente). Calano (-3 punti) le aziende che esprimono un giudizio positivo (buono–molto buono).
Complessivamente cresce la percentuale di coloro che rimangono “soddisfatti” (considerando, cioè, coloro che esprimono un giudizio sufficiente, buono o molto buono) della situazione attuale rispetto a settembre 2004 (80,60%).

PREVISIONI
Le previsioni sull’andamento della PRODUZIONE per il trimestre ottobre –dicembre, rispetto a giugno 2005, mostrano una situazione all’insegna del consolidamento del miglioramento registrato nell’indagine precedente.
Crescono notevolmente, infatti, le imprese che prevedono livelli di produzione che giudicano sufficienti; contemporaneamente calano sia le imprese che esprimono un giudizio buono – molto buono, sia le imprese che esprimono un giudizio negativo (insufficiente – gravemente insufficiente).
I dati migliorano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Calano in particolare le imprese che esprimono un giudizio insufficiente – gravemente insufficiente.

ORDINI
Le previsioni relative agli ORDINI TOTALI del trimestre in corso rispetto il trimestre luglio – settembre, risultano simili in termini percentuali a quelle sulla produzione. E’ un segnale positivo il fatto che ci sia corrispondenza di dati tra produzione e ordini, segno che la crescita della prima non dipende da fattori occasionali e temporanei. Migliorano, inoltre, rispetto a quelle rilevate a giugno scorso. Crescono sia le imprese che esprimono un giudizio sufficiente (6,66%), sia (lievemente) le aziende che esprimono un giudizio buono – molto buono. Calano al contrario, le imprese che esprimono un giudizio negativo (-7,55%).
Migliorano, anche rispetto al 2004, le previsioni degli imprenditori, con una leggera diminuzione di coloro che esprimono un giudizio negativo e una leggera crescita dei giudizi positivi.

EXPORT
Mostrano segnali di rallentamento le previsioni sull’andamento dell’EXPORT, ma bisogna tenere conto del notevole aumento rilevato nell’indagine di giugno scorso. Quindi si può considerare tale diminuzione un assestamento rispetto alla crescita degli ultimi mesi.
Rispetto al trimestre scorso (considerando esclusivamente le imprese che esportano) è calata lievemente la percentuale degli imprenditori che prevedono un andamento buono-molto buono (circa 2 punti percentuali) rispetto giugno scorso; parallelamente è aumentata la percentuale di coloro che esprimono un giudizio negativo (di oltre il 6,5%). Diminuisce chi esprime un giudizio sufficiente (circa -4,5%). La rilevazione congiunturale mostra una situazione leggermente migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

OCCUPAZIONE
All’insegna della stabilità le prospettive sull’andamento dell’OCCUPAZIONE. Rispetto al trimestre luglio-settembre crescono del 12,69% le imprese che giudicano sufficiente le previsioni sull’andamento dell’occupazione; calano (-3,82%) le imprese che prevedono una situazione occupazionale insufficiente- gravemente insufficiente e quelle che esprimono un giudizio buono–molto buono (- 13,87%). Anche il dato congiunturale (rispetto allo stesso periodo del 2004) conferma una situazione stabile dell’occupazione della nostra provincia.

Irrilevanti le variazioni rispetto a giugno per le previsioni sull’utilizzo della CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI fra ottobre e dicembre; i dati confermano la situazione positiva, con il 67,16% delle imprese che esclude il ricorso e solo il 2,24% prevede di ricorrere alla CIG in maniera consistente: crescono del 4,9% le imprese che escludono il ricorso.

Considerando la dimensione aziendale, a settembre 2005 i dati indicano un migliore andamento nelle imprese con oltre 100 addetti, confermata dalla situazione a settembre e dalle previsioni per il trimestre in corso. La situazione è confermata dai valori relativi allo stesso periodo dello scorso anno.
Stabili le previsioni sull’occupazione.
Soddisfacente la situazione anche nelle imprese con un numero di dipendenti compreso tra 51 e 100 e sia per quanto riguarda la consistenza del portafoglio ordini a settembre, sia per quanto riguarda le previsioni ottobre-dicembre (in particolare relativamente alle previsioni ordini ed export).
Nelle aziende con meno di 50 addetti, i dati rispecchiano in linea di massima quelli rilevati a livello generale sia per quanto riguarda la situazione attuale, sia per quanto riguarda le previsioni.

Tra i settori merceologici, si sottolinea l’andamento positivo dell’ Agroalimentare e un miglioramento nell’Abbigliamento.
Più difficile la situazione nell’Industria del legno anche per ciò che concerne le prospettive ottobre-dicembre. Nel Metalmeccanico l’andamento è diversificato, con giudizi positivi e negativi, segno di una situazione incerta, nella quale risultano avvantaggiate le realtà competitive e ad alto livello tecnologico.

INVESTIMENTI E OSTACOLI
Nei dodici mesi precedenti, tra i settori maggiormente interessati dagli investimenti si evidenziano l’Informatica di gestione, la Ricerca e Innovazione, la realizzazione di Nuove linee di produzione e di nuovi immobili o ampliamento dell’esistente. Anche nei prossimi dodici mesi, le imprese investiranno maggiormente in Ricerca e Innovazione, nell’Informatica di gestione, nella realizzazione di nuovi immobili o ampliamento dell’esistente e nella realizzazione di nuove linee di produzione.

Per le imprese i maggiori ostacoli nella realizzazione degli investimenti risultano essere il livello insufficiente della domanda attesa (stesso dato tre mesi fa), le difficoltà amministrative e burocratiche e la difficoltà nel reperire risorse umane qualificate, risorse finanziarie, terreni e immobili.

Dall’indagine emerge che circa il 33,83% delle imprese incontra difficoltà elevata o molto elevata nel reperire personale e solo il 9,77% non trova nessuna difficoltà. Difficoltà media per il 44,36%.
La difficoltà a reperire risorse umane è segnalato dalle imprese come uno dei maggiori ostacoli alla realizzazione di investimenti aziendali (per il 12,36% delle imprese).

All’indagine Congiunturale hanno risposto 134 aziende su 426 imprese associate a Confindustria Rimini (il 31,46% del totale).

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