18 novembre 2018

Hai visto il nuovo menu? Qui trovi i temi forti e le località!

Ben venga la devolution: Rifolfi (FI) annuncia Comitato pro Romagna

PoliticaRegione

18 novembre 2005, 18:42

in foto: La devolution trova oppositori (vedi "Appello dei sindaci romagnoli" pubblicato alle 15.52), ma anche sostenitori, come l'ex consigiere regionale di Forza Italia Rodolfo Ridolfi, che annuncia il “Comitato per la difesa della Costituzione Federale” per la "Romagna Regione autonoma". L'intervento di Ridolfi:

L’istituzione di una regione: la Romagna che c’è sempre stata non è ne di destra né di sinistra
Ma un impegno unitario di tutte le donne e gli uomini, imprenditori, lavoratori, agricoltori artigiani e commercianti esponenti dell’arte, della cultura e giovani che amano la loro terra e sono orgogliosi di essere romagnoli. Il Senato ha approvato definitivamente, a maggioranza assoluta, la modifica alla riforma costituzionale. Con questa norma (che prevede peraltro un referendum confermativo da parte di tutti gli italiani) il legislatore ha la possibilità di indire una consultazione referendaria (questa a carattere consultivo) per il distacco della Romagna e quindi l’autonomia dall’Emilia. L’art. 53 commi 13 e 14 recitano: 13. Nei cinque anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale si possono, con leggi costituzionali, formare nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, a modificazione dell’elenco di cui all’articolo 131 della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, senza il concorso delle condizioni richieste dal primo comma dell’articolo 132 della Costituzione, fermo restando l’obbligo di sentire le popolazioni interessate. 14. Le popolazioni interessate di cui al comma 13 sono costituite dai cittadini residenti nei Comuni o nelle Province di cui si propone il distacco dalla Regione.
Grande soddisfazione per il voto sulla devolution quindi che avvicina il referendum sull’autonomia della Romagna che si potrebbe addirittura svolgere entro il 2006
Nei cinque anni successivi alla data di entrata in vigore della legge costituzionale si possono, con leggi costituzionali, formare nuove Regioni, a modificazione dell’elenco di cui all’articolo 131 della Costituzione, senza il concorso alle condizioni richieste dal primo comma dell’articolo 132 della Costituzione, fermo restando l’obbligo di sentire le popolazioni interessate. Chi come noi si batte da sempre per l’autonomia della Romagna non può che rallegrarsi per il voto della Camera su di una Riforma costituzionale che contiene anche la possibilità per i romagnoli di esprimersi con il referendum per l’autonomia. Oggi l’opportunità per i cittadini romagnoli di decidere per l’indipendenza e l’autonomia è molto più vicina. Nonostante l’opposizione preconcetta ed i rifiuti a confrontarsi sulla questione romagnola da parte del centro-sinistra, possiamo finalmente affermare che la “Romagna non è soltanto uno stato d’animo” ma può essere una Regione solo che i suoi cittadini lo vogliano. Il percorso è ancora difficile anche perchè la Romagna è amministrata in gran parte da chi non vuole la Regione e non voleva neppure quel Referendum che se ci saranno sarà per esclusivo merito della Casa delle Libertà. Nei prossimi mesi la parola per realizzare questo progetto ambizioso ma possibile ed utile per la Romagna e per i suoi cittadini dovrebbe passare ai romagnoli. La speranza è che le prese di posizioni in merito alla “questione Romagna” diventino atti concreti, consentendo l’avvio di un processo di autentico federalismo e di sussidiarietà capace di avvicinare le istituzioni e la “cosa pubblica” alla gente. In questo tutti noi dobbiamo essere degli appassionati e formidabili interpreti. Ciò che sorprende continua ad essere l’ostinata contrarietà della Regione, evidentemente allergica a tutte le vicende istituzionali romagnole. Il nostro impegno prioritario, anche attraverso l’inserimento della questione “Romagna” nelle priorità programmatiche per le elezioni Comunali e Provinciali di Ravenna ma anche nel programma per le politiche, sarà quello di tenere viva la questione e “rinfrescare la memoria” a chi continua a “far finta di nulla” e a cercare di rimuovere una questione di libertà, di autonomia ed autodeterminazione in vista delle elezioni politiche ed amministrative del 2006.È nostra convinzione che sarebbe quanto mai opportuno, per la Casa delle Libertà e per l’arco di forze democratiche che rappresenta, impegnare tutti i candidati che si presenteranno al Senato e alla Camera e le liste che concorreranno alle amministrative, ad inserire e sostenere fra le priorità dei loro programmi la questione romagnola. L’impegno a connotare le candidature e le liste con contenuti romagnolisti dovrebbe essere quindi per noi scontato, poiché l’alternativa alla sinistra nella nostra Regione è anche alternativa alla politica “anti-Romagna”. Berlusconi, la CdL e Forza Italia hanno onorato il patto per la Regione Romagna contratto in campagna elettorale nel 2001, coerentemente ad un impegno da sempre profuso a fianco del Movimento per l’Autonomia della Romagna. La sinistra ed il centro cattocomunista sono compatti ed irremovibile nel negare la modifica della Costituzione e naturalmente non vogliono sentir parlare a nessun livello, nè locale, nè regionale e neppure nazionale, di autonomia della Romagna o comunque di Referendum sull’autonomia della Romagna, la coalizione di comunisti, ex comunisti, ex democristiani, ex repubblicani ed ex socialisti guidata da Errani e compagnia cantante sulla “Romagna” sono in evidente difficoltà. Con pazienza, con tolleranza ma nello stesso tempo con onestà e con chiarezza, continueremo nella battaglia per l’autodeterminazione della Romagna affidata al voto dei romagnoli.

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

© Riproduzione riservata

Rimani aggiornato!

Iscriviti alla newsletter giornaliera

Sottoscrivi i nostri Feed

Dati Societari | Privacy | Redazione | Pubblicità | Cookies Policy

© Newsrimini.it 2014. Tutti i diritti sono riservati. Newsrimini.it è una testata registrata Reg. presso il tribunale di Rimini n.7/2003 del 07/05/2003,
P.IVA 01310450406
“newsrimini.it” è un marchio depositato con n° RN2013C000454