mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: L'Italia è sofferente sul piano del turismo internazionale. È quello che emerge dai dati ufficiali presentati dall' Organizzazione Mondiale del Turismo, alla quarantaduesima edizione di TTG Incontri, fino a domenica alla fiera di Rimini. Anche per la Riviera, l'occasione per riflettere sulla concorrenza internazionale: www.ttgitalia.com
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sab 15 ott 2005 16:39 ~ ultimo agg. 00:00
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L’Italia continua a perdere posizioni sul mercato del turismo internazionale. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale del turismo, nei primi sei mesi del 2005, l’Italia ha perso il 7,2% degli arrivi dall’estero e il 4% degli incassi conseguenti. Va bene invece il resto d’Europa, per cui si stima nel 2005 un incremento di arrivi internazionali intorno al 4-5%. Spiccano Spagna (+6% di arrivi e +8% di incassi), Francia, Regno Unito. I dati hanno preso in esame anche le dinamiche dei mercati maturi del bacino Mediterraneo. Per quanto riguarda le destinazioni storiche, dal ’95 gli arrivi internazionali hanno avuto un incremento annuo del 5% in Spagna, del 2,5% in Francia, del 2% in Italia e Portogallo. Percentuali irrisorie rispetto a quelle delle destinazioni emergenti: nell’ultimo decennio la Croazia ha avuto un incremento del 20%, la Turchia del 10%, il Marocco del 9%, la Slovenia dell’8% e la Tunisia del 4%. Per il 2004, la graduatoria mondiale degli arrivi internazionali é guidata dalla Francia (75,1 milioni), seguita da Spagna, Usa, Cina. L’Italia é al quinto posto con 37,1 milioni.

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