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Dall’11 novembre torna, rinnovata, la Fiera di San Martino

EventiSantarcangelo

27 ottobre 2005, 18:23

in foto: Da venerdì 11 a domenica 13 novembre torna l’antica Fiera di San Martino a Santarcangelo. Molte le novità: www.comune.santarcangelo.rn.it

i trattori si sposteranno da piazzale Francolini al parcheggio di via Cagnacci, gli autosaloni lasceranno piazza Ganganelli per piazza Gramsci e via Cavallotti ed anche una parte degli stand saranno trasferiti dalla Piazza verso l’Arena del Supercinema e via De Bosis. Piazza Ganganelli si trasformerà invece nella Piazza delle Tradizioni, con una nuova zona espositiva che si chiamerà Casa Romagna dove saranno ospitati produttori e commercianti di prodotti eno-gastronomici.
In totale sono 51 gli operatori commerciali che hanno richiesto l’occupazione del suolo pubblico per presentare all’esterno del proprio negozio i loro prodotti durante la Fiera.

Il programma della Fiera:

I CANTASTORIE
La Sagra dei Cantastorie, quest’anno, si allunga e si allarga: infatti, anche se il giorno principale resterà quello di San Martino, lo spettacolo continuerà anche sabato 12, sempre in Piazza Ganganelli. La domenica, come gran finale, i cantastorie faranno visita ai musei: grazie alla collaborazione con l’iniziativa “Musei Aperti”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Rimini, due formazioni dei tradizionali artisti di piazza saranno presenti al Museo Etnografico di Santarcangelo ed al Museo Etnografico di Valliano di Montescudo.
Questi i cantastorie invitati: Franco Trincale, siciliano di Milano, Mauro Chechi, improvvisatore di Grosseto, Dina Boldrini e Gianni Molinari, di Castelfranco, che rappresentano la più genuina tradizione emiliana. Ci sarà anche il trio bolognese di Fausto Carpani, con Antonio Stragapede e la partecipazione straordinaria dell’ultraottantenne mandolinista Enzo Ventura. Completeranno il programma Daniele Poli ed Ugo Galasso di Prato. Appuntamento in Piazza, venerdì 11, dalle ore 10.00 dalle 14.30.
La Sagra si svolgerà anche in caso di pioggia sotto al comodo stand allestito in Piazza.
Sabato 12, al pomeriggio, due spettacoli dedicati ai bambini, ma non solo: le storie giocate e cantate da Claudio e Consuelo, di Cuneo, ed i burattini animati dal friulano Pierpaolo Di Giusto.
Domenica 13 dalle ore 16, nei Musei, sarà la volta dei ravennati Pietro Corbari e Licia Castellari, a Santarcangelo, mentre il duo bolognese Piazza-Gambero si esibirà a Montescudo.
La Sagra dei Cantastorie è organizzata con l’Associazione Italiana Cantastorie “Lorenzo De Antiquis”, con il contributo della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e della Coop Adriatica.

LA PIADA, IL PALIO ED IL PAPA
Ottava edizione del Palio della Piada, organizzato dalla Pro Loco di Santarcangelo in collaborazione con il Comune di Santarcangelo e la Provincia di Rimini.
Domenica 13 novembre, dalle ore 14, sotto la tenda allestita in Piazza Ganganelli, si svolgerà l’appassionante sfida fra trenta aspiranti piadaioli: si tratta infatti di una sorta di “ballo dei debuttanti” per coloro, maschi e femmine, che vogliano imparare l’antica arte della piadina, uno dei pani più antichi e più poveri del mondo. E più buoni. Soprattutto sotto l’Arco.
Genuini gli ingredienti, abile l’impasto, attenta la cottura: questi sono i segreti per fare una buona piadina. Ma poi, ogni “azdora” ne conosce e ne tramanda qualcuno che non si può svelare: altrimenti che segreto sarebbe?
Sono previsti omaggi per tutti i concorrenti, un premio al migliore assoluto ed uno per i giovani “under – 25”. Al Palio della Piadina collaborano la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, la Coop Adriatica ed il Salumificio Lombardi.
Tra le animazioni in programma spicca per originalità “La Piada del Papa”. Raccontano le cronache, infatti, che per festeggiare l’elezione di Clemente XIV, i Santarcangiolesi inventarono una speciale “Piada matta” fatta con qualche ingrediente in più della norma, per sottolineare l’importanza dell’avvenimento.
La ricetta originale è stata riscoperta da Gilberto Casadei e rielaborata dal Forno Urbinati di Santa Giustina. La Piada Matta si potrà assaggiare domenica 13 in piazza nel gazebo allestito dalla Pro Loco. Sarà un modo semplice e gustoso per concludere il terzo centenario della nascita di Lorenzo Ganganelli.

VOCI DI ROMAGNA
Alla Fiera, non mancano le voci: chiacchiere, urla, risate, schiamazzi, suoni, musiche. Insomma, diciamolo pure, il bello della Fiera è anche un po’ tutta quella confusione. Naturalmente, a qualcuno può anche dispiacere e preferisce tapparsi in casa. Ma a molti piace ed, anzi, vengono alla Fiera proprio per quell’allegro caos. Tra quelli a cui piace, anzi piaceva, c’era il poeta Nino Pedretti che, in una lettera del 1972 citata da Rina Macrelli, parlando della fiera, così scriveva: “…Ho bisogno di grida, di richiami, del vociare della gente…”.
E’ anche bello, però, uscire un attimo dalla folla per ascoltare. E così è venuta l’idea di ritagliare nel pieno della Fiera, un momento per sentire risuonare chiare alcune “Voci di Romagna”.
In pratica, si tratta della presentazione di due libri che meritano di essere conosciuti da un più largo pubblico. Sabato 12 novembre alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale “Antonio Baldini”, Gian Franco Lauretano presenterà “Le pepite d’oro”, una raccolta di poesie inedite di Nino Pedretti pubblicata da Raffaelli Editore. Sono alcuni tra i primi versi scritti in lingua dal poeta, quando non si era ancora misurato con il dialetto del suo paese.
Sarà poi Gianni Fucci a presentare l’ultimo volume di Gianfranco Lauretano, poeta cesenate: “Occorreva che nascessi”, pubblicato dall’Editore Marietti.
Sono due voci diverse, una di ieri ed una di oggi; non sono in dialetto, ma ben rappresentano l’anima poetica della Romagna. Chi ama le Voci, può venire ad ascoltarle.

NOVEMBRE AL MUSEO
Per i veri amanti delle tradizioni, la Fiera di San Martino, così ricca di ricordi, diventa l’occasione per visitare il Museo Etnografico di Santarcangelo che da qualche mese ha assunto un nuovo allestimento. Questi gli orari: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.
Tra l’altro, anche i Musei della città partecipano all’iniziativa “Musei Aperti 2005 – Caccia ai tesori” organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Rimini, ospitando per le quattro domeniche di novembre eventi e concerti.
Oltre ai Cantastorie del 13/11, questi sono gli altri appuntamenti da segnalare. Al MUSAS sono previsti due concerti: il 6/11 con il Lettimiflautinsieme, un quartetto di flauti, ed il 20/11 con il Lettimi Ebony Trio, con tre bravissimi clarinettisti. La rassegna si conclude il 27/11 al MET con Henry Red Group, un quintetto dal repertorio molto vario: da De Andrè a Piazzolla. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 16.
I SAPORI DEL MARE
La Romagna è un felice connubio di terra e di mare; la sua cucina tradizionale rispecchia queste due facce di un’unica e multiforme bontà. Per questo, dopo tre anni di riscoperta dei prodotti della collina, la quarta edizione della Scuola dei Sapori alza le vele verso il Mare Adriatico. Dalle reti dei pescatori usciranno deliziosi assaggi, storie d’avventura, ricette dimenticate e aneddoti gustosi.
“Azzurro a tavola” è il titolo della serata che intende far conoscere la cucina e la tradizione marinara della provincia di Rimini.
Fabio Fiori, biologo marino, parlerà della storia e della cultura del nostro mare; Daniele Grossi, pescatore verace del Consorzio Linea Azzurra, racconterà la vita a bordo dei pescherecci; Roberto Giorgetti, dell’Osteria Gianola di Bellaria, parlerà della cucina marinara secondo la tradizione romagnola.
Coordinerà Stefano Cerni della Provincia di Rimini. Tra tante parole anche un ricco menù di assaggi di pesce, in abbinamento all’olio DOP delle nostre terre.
La Scuola dei Sapori si svolgerà mercoledì 9 novembre, dalle ore 20,30 alla Sala dei Frati Cappuccini. Il costo di partecipazione è di € 10,00. La prenotazione va fatta allo IAT entro l’8 novembre. I posti sono limitati.

AMOR DI MORA
C’è una razza suina, portata in Romagna dai Barbari, che, per secoli, fino agli anni ’50, ha prodotto maiali belli, grossi, rustici, che crescevano bene anche in montagna. Poi, l’industria ha deciso che era poco remunerativo, perché troppo grasso e troppo lento a svilupparsi: per questo la Mora Romagnola ha rischiato l’estinzione.
Ora, grazie ai presidi Slow Food ed alla passione di alcuni piccoli allevatori, la mora è tornata sulle tavole con salumi di grande qualità. Girometti Formaggi, sempre attento a proporre cose buone e ad informare i consumatori, ha organizzato la serata “Amor di Mora” con la partecipazione dell’esperto selezionatore Massimo Giovagnoli. La serata, programmata presso l’Hotel Il Villino, alle 20,45 di giovedì 10 novembre, prevede racconti e degustazioni per 20 fortunati golosi.
Per prenotarsi, rivolgersi direttamente al negozio di Girometti.

ASPETTANDO LE CORNA
Anche i commercianti di Santarcangelo partecipano alla Fiera. Grazie all’impegno della nuova Associazione “Città Viva” daranno vita ad una simpatica iniziativa la domenica prima della Fiera che, secondo un’antica usanza, vede affluire migliaia di persone in attesa di San Martino. “Aspettando le corna” è il titolo ammiccante della manifestazione che prevede degustazioni di castagne e cagnina, musiche itineranti e negozi aperti per lo shopping nel centro commerciale naturale del Combarbio di Santarcangelo. L’appuntamento è per il 6 novembre, dalle ore 15, in contemporanea a La Casa del Tempo, mercatino mensile di antiquariato.

I CANTASTORIE
La Sagra dei Cantastorie, quest’anno, si allunga e si allarga: infatti, anche se il giorno principale resterà quello di San Martino, lo spettacolo continuerà anche sabato 12, sempre in Piazza Ganganelli. La domenica, come gran finale, i cantastorie faranno visita ai musei: grazie alla collaborazione con l’iniziativa “Musei Aperti”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Rimini, due formazioni dei tradizionali artisti di piazza saranno presenti al Museo Etnografico di Santarcangelo ed al Museo Etnografico di Valliano di Montescudo.
Questi i cantastorie invitati: Franco Trincale, siciliano di Milano, Mauro Chechi, improvvisatore di Grosseto, Dina Boldrini e Gianni Molinari, di Castelfranco, che rappresentano la più genuina tradizione emiliana. Ci sarà anche il trio bolognese di Fausto Carpani, con Antonio Stragapede e la partecipazione straordinaria dell’ultraottantenne mandolinista Enzo Ventura. Completeranno il programma Daniele Poli ed Ugo Galasso di Prato. Appuntamento in Piazza, venerdì 11, dalle ore 10.00 dalle 14.30.
La Sagra si svolgerà anche in caso di pioggia sotto al comodo stand allestito in Piazza.
Sabato 12, al pomeriggio, due spettacoli dedicati ai bambini, ma non solo: le storie giocate e cantate da Claudio e Consuelo, di Cuneo, ed i burattini animati dal friulano Pierpaolo Di Giusto.
Domenica 13 dalle ore 16, nei Musei, sarà la volta dei ravennati Pietro Corbari e Licia Castellari, a Santarcangelo, mentre il duo bolognese Piazza-Gambero si esibirà a Montescudo.
La Sagra dei Cantastorie è organizzata con l’Associazione Italiana Cantastorie “Lorenzo De Antiquis”, con il contributo della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e della Coop Adriatica.

LA PIADA, IL PALIO ED IL PAPA
Ottava edizione del Palio della Piada, organizzato dalla Pro Loco di Santarcangelo in collaborazione con il Comune di Santarcangelo e la Provincia di Rimini.
Domenica 13 novembre, dalle ore 14, sotto la tenda allestita in Piazza Ganganelli, si svolgerà l’appassionante sfida fra trenta aspiranti piadaioli: si tratta infatti di una sorta di “ballo dei debuttanti” per coloro, maschi e femmine, che vogliano imparare l’antica arte della piadina, uno dei pani più antichi e più poveri del mondo. E più buoni. Soprattutto sotto l’Arco.
Genuini gli ingredienti, abile l’impasto, attenta la cottura: questi sono i segreti per fare una buona piadina. Ma poi, ogni “azdora” ne conosce e ne tramanda qualcuno che non si può svelare: altrimenti che segreto sarebbe?
Sono previsti omaggi per tutti i concorrenti, un premio al migliore assoluto ed uno per i giovani “under – 25”. Al Palio della Piadina collaborano la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, la Coop Adriatica ed il Salumificio Lombardi.
Tra le animazioni in programma spicca per originalità “La Piada del Papa”. Raccontano le cronache, infatti, che per festeggiare l’elezione di Clemente XIV, i Santarcangiolesi inventarono una speciale “Piada matta” fatta con qualche ingrediente in più della norma, per sottolineare l’importanza dell’avvenimento.
La ricetta originale è stata riscoperta da Gilberto Casadei e rielaborata dal Forno Urbinati di Santa Giustina. La Piada Matta si potrà assaggiare domenica 13 in piazza nel gazebo allestito dalla Pro Loco. Sarà un modo semplice e gustoso per concludere il terzo centenario della nascita di Lorenzo Ganganelli.

VOCI DI ROMAGNA
Alla Fiera, non mancano le voci: chiacchiere, urla, risate, schiamazzi, suoni, musiche. Insomma, diciamolo pure, il bello della Fiera è anche un po’ tutta quella confusione. Naturalmente, a qualcuno può anche dispiacere e preferisce tapparsi in casa. Ma a molti piace ed, anzi, vengono alla Fiera proprio per quell’allegro caos. Tra quelli a cui piace, anzi piaceva, c’era il poeta Nino Pedretti che, in una lettera del 1972 citata da Rina Macrelli, parlando della fiera, così scriveva: “…Ho bisogno di grida, di richiami, del vociare della gente…”.
E’ anche bello, però, uscire un attimo dalla folla per ascoltare. E così è venuta l’idea di ritagliare nel pieno della Fiera, un momento per sentire risuonare chiare alcune “Voci di Romagna”.
In pratica, si tratta della presentazione di due libri che meritano di essere conosciuti da un più largo pubblico. Sabato 12 novembre alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale “Antonio Baldini”, Gian Franco Lauretano presenterà “Le pepite d’oro”, una raccolta di poesie inedite di Nino Pedretti pubblicata da Raffaelli Editore. Sono alcuni tra i primi versi scritti in lingua dal poeta, quando non si era ancora misurato con il dialetto del suo paese.
Sarà poi Gianni Fucci a presentare l’ultimo volume di Gianfranco Lauretano, poeta cesenate: “Occorreva che nascessi”, pubblicato dall’Editore Marietti.
Sono due voci diverse, una di ieri ed una di oggi; non sono in dialetto, ma ben rappresentano l’anima poetica della Romagna. Chi ama le Voci, può venire ad ascoltarle.

NOVEMBRE AL MUSEO
Per i veri amanti delle tradizioni, la Fiera di San Martino, così ricca di ricordi, diventa l’occasione per visitare il Museo Etnografico di Santarcangelo che da qualche mese ha assunto un nuovo allestimento. Questi gli orari: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.
Tra l’altro, anche i Musei della città partecipano all’iniziativa “Musei Aperti 2005 – Caccia ai tesori” organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Rimini, ospitando per le quattro domeniche di novembre eventi e concerti.
Oltre ai Cantastorie del 13/11, questi sono gli altri appuntamenti da segnalare. Al MUSAS sono previsti due concerti: il 6/11 con il Lettimiflautinsieme, un quartetto di flauti, ed il 20/11 con il Lettimi Ebony Trio, con tre bravissimi clarinettisti. La rassegna si conclude il 27/11 al MET con Henry Red Group, un quintetto dal repertorio molto vario: da De Andrè a Piazzolla. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 16.
I SAPORI DEL MARE
La Romagna è un felice connubio di terra e di mare; la sua cucina tradizionale rispecchia queste due facce di un’unica e multiforme bontà. Per questo, dopo tre anni di riscoperta dei prodotti della collina, la quarta edizione della Scuola dei Sapori alza le vele verso il Mare Adriatico. Dalle reti dei pescatori usciranno deliziosi assaggi, storie d’avventura, ricette dimenticate e aneddoti gustosi.
“Azzurro a tavola” è il titolo della serata che intende far conoscere la cucina e la tradizione marinara della provincia di Rimini.
Fabio Fiori, biologo marino, parlerà della storia e della cultura del nostro mare; Daniele Grossi, pescatore verace del Consorzio Linea Azzurra, racconterà la vita a bordo dei pescherecci; Roberto Giorgetti, dell’Osteria Gianola di Bellaria, parlerà della cucina marinara secondo la tradizione romagnola.
Coordinerà Stefano Cerni della Provincia di Rimini. Tra tante parole anche un ricco menù di assaggi di pesce, in abbinamento all’olio DOP delle nostre terre.
La Scuola dei Sapori si svolgerà mercoledì 9 novembre, dalle ore 20,30 alla Sala dei Frati Cappuccini. Il costo di partecipazione è di € 10,00. La prenotazione va fatta allo IAT entro l’8 novembre. I posti sono limitati.

AMOR DI MORA
C’è una razza suina, portata in Romagna dai Barbari, che, per secoli, fino agli anni ’50, ha prodotto maiali belli, grossi, rustici, che crescevano bene anche in montagna. Poi, l’industria ha deciso che era poco remunerativo, perché troppo grasso e troppo lento a svilupparsi: per questo la Mora Romagnola ha rischiato l’estinzione.
Ora, grazie ai presidi Slow Food ed alla passione di alcuni piccoli allevatori, la mora è tornata sulle tavole con salumi di grande qualità. Girometti Formaggi, sempre attento a proporre cose buone e ad informare i consumatori, ha organizzato la serata “Amor di Mora” con la partecipazione dell’esperto selezionatore Massimo Giovagnoli. La serata, programmata presso l’Hotel Il Villino, alle 20,45 di giovedì 10 novembre, prevede racconti e degustazioni per 20 fortunati golosi.
Per prenotarsi, rivolgersi direttamente al negozio di Girometti.

ASPETTANDO LE CORNA
Anche i commercianti di Santarcangelo partecipano alla Fiera. Grazie all’impegno della nuova Associazione “Città Viva” daranno vita ad una simpatica iniziativa la domenica prima della Fiera che, secondo un’antica usanza, vede affluire migliaia di persone in attesa di San Martino. “Aspettando le corna” è il titolo ammiccante della manifestazione che prevede degustazioni di castagne e cagnina, musiche itineranti e negozi aperti per lo shopping nel centro commerciale naturale del Combarbio di Santarcangelo. L’appuntamento è per il 6 novembre, dalle ore 15, in contemporanea a La Casa del Tempo, mercatino mensile di antiquariato.

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