lunedì 21 gennaio 2019
In foto: Nell'ambito delle indagini sul crac del gruppo Giacomelli il nucleo regionale di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha sequestrato beni mobili ed immobili per un valore di 9 milioni di euro.
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gio 27 ott 2005 13:28 ~ ultimo agg. 00:00
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Le perquisizioni, che hanno impegnato 100 uomini, sono state eseguite nelle province di Rimini Forlì, Pistoia, Lucca, Roma e Trento. Tra i beni sequestrati una nave da diporto di 30 metri registrata alla capitaneria di Viareggio ed il complesso immobiliare ‘Castellabate’ di Rimini, intestato fiduciariamente a società sammarinesi. Le indagini della Guardia di Finanza sono iniziate nell’aprile del 2002: il gruppo, leader a livello nazionale ed estero nella distribuzione al dettaglio di articoli sportivi, aveva occultato ingenti perdite ed indicato falsi elementi di reddito nei bilanci attraverso la contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Queste operazioni, assieme al ricorso fraudolento al credito, avevano provocato il dissesto patrimoniale delle società del Gruppo, nei cui confronti il Tribunale di Rimini, due anni fa, aveva dichiarato lo stato di insolvenza. Le indagini della polizia tributaria proseguono per ricostruire i flussi finanziari transitati all’estero, tramite operazioni inesistenti, nel periodo in cui è stato accertato lo stato di insolvenza del Gruppo Giacomelli.

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di Redazione
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