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Celle e Viserbella contro contropartita immobiliare nuovo stadio

Rimini

27 ottobre 2005, 18:38

in foto: Ancora non si sa dove sarà collocata, ma la contropartita immobiliare per il nuovo stadio di Rimini fa già discutere.

Oggi al parco commemorativo della battaglia di Rimini, sulla via Emilia, è comparso uno striscione contro l’ipotesi di concedere terreni edificabili alle Celle per il privato che realizzerà la struttura.
Altra area di cui si è parlato, l’ex campeggio Belvedere a Viserbella. Ipotesi contro cui si schiera con decisione il WWF di Rimini, che ricorda la volontà dei cittadini di fare di quell’area verde un parco pubblico. Destinazione caldeggiata anche dai DS di Viserbella, che annunciano una raccolta di firme.
Lo stesso vicesindaco Melucci si è detto favorevole, previa verifica della fattibilità, al progetto di un parco pubblico.

Il comunicato del WWF:

UN ALTRO BOSCO IN PERICOLO DI VITA

Il sindaco di Rimini Ravaioli nei giorni scorsi ha dichiarato di volere un fior di stadio, non una cosa da poco. Ed ecco che Ravaioli e Melucci, si apprestano a dare lustro alla città con un nuovo stadio, una nuova pista di atletica e nuovi campi scuola. Ma tutto ciò in cambio di una edilizia contrattata che richiede anche maggiori e gravosi indici di edificazione. Il tutto potrebbe, forse, anche quasi passare sotto silenzio, se non fosse che la città di Rimini è già in maniera abnorme cementificata e vanta il primato di ben 8000 appartamenti vuoti e ultima notizia, letta oggi sulla stampa locale, tra le aree proposte come edificabili dalla cordata delle cooperative edili, si propone anche l’ex camping Carloni a Viserbella. Questa è una grande area boscata, allo scopo, a suo tempo, di fare ombra alle roulottes e alle tende, ma ormai diventata un bosco, quasi alla stregua del Parco Sacramora.

Oggi quest’area è amata dai cittadini di Viserbella e Torre Pedrera, che la considerano il loro parco e il loro polmone verde e che da tempo sperano che essa possa diventare un parco pubblico, fruibile per tutti, un’area fresca ove passeggiare nelle calde giornate estive.

Ma ecco abbattersi anche su quest’area la proposta di cementificazione. A Rimini nulla ormai viene più salvato. Questa volta quanti alberi si abbatteranno? Quanto ossigeno sarà tolto ai cittadini di Rimini e di Viserbella e Torre Pedrera? Immaginiamo che ci risponderanno che quella non era un’area destinata a verde nel piano regolatore, fatto da chi ha preceduto i nostri attuali amministratori (che fanno comunque parte dello stesso partito). Ci diranno che quella è un’area a destinazione turistica. Questo non lo possiamo negare, ma neppure possiamo negare che quando si fanno i piani regolatori, le varianti ecc. si deve tenere conto dell’esistente. E questo si può benissimo fare, senza penalizzare quel singolo privato che ha avuto il buon senso e il gusto di fare del suo terreno un’area verde, per qualsiasi scopo o fine suo, come in questo caso, che l’area era un campeggio.

Ormai da mesi sulla stampa leggiamo appelli, quasi quotidiani, contro l’eccessiva cementificazione, segno di una matura coscienza civile in difesa dell’ambiente e della qualità della vita. Eppure nulla ferma la scure dei nostri amministratori, vuoi con una scusa, vuoi con un’altra. Ieri era lo stadium 105, era il prolungamento di via Sozzi, così urgente da richiedere lo sventramento del bosco Sacramora, per fare prima e scavalcare ogni altro ostacolo, oggi è il Romeo Neri, domani chissà. Ogni volta è la prima e l’ultima, ogni volta è una necessità, ogni volta ci rimette sempre più l’ambiente, ci rimettono i cittadini, i turisti e la qualità della vita.

Facciamo appello ai nostri amministratori, dal momento che siamo ancora a livello di proposte, affinché non facciano gli errori del passato, affinché salvino nella sua integrità quest’area.

Non siamo contrari allo stadio, ma chiediamo che siano coniugati ambiente, qualità della vita, qualità architettonica ed interesse pubblico. L’amministrazione deve valutare le richieste del privato, che a noi sembrano veramente eccessive, deve serenamente valutare i costi e i benefici e per primo deve salvaguardare le aree verdi esistenti. chiediamo che l’ex camping Carloni diventi un parco pubblico, per i cittadini di Viserbella, di Torre Pedrera e per i turisti, che sia lasciato nella sua totale integrità, non ferito da strade, ed opere varie. Oggi gli architetti possono trovare soluzioni che sanno coniugare la difesa dell’ambiente con le necessità edificatorie, sarà loro merito aver privilegiato la qualità della vita, aver dato ai cittadini un’ ambiente più a misura d’uomo e più salubre. Sarà un segno di cambiamento e di acquisita sensibilità ambientale da parte egli amministratori.

WWF sez. Rimini

Resp. Maria Teresa Pazzaglia

Il comunicato dei DS di Viserbella:

La sezione di Viserbella dei Democratici di Sinistra, durante l’incontro avvenuto nella sera di mercoledì 26 ottobre 2005 con il vice-sindaco Maurizio Melucci, ha ribadito la necessità di procedere velocemente all’acquisizione dell’area delle Ferrovie di Stato lungo la via Domeniconi, Serpieri, Caprara e di predisporre il progetto di ampliamento della strada stessa per consentirne la sua messa in sicurezza. La sezione, ritiene, infatti che l’allargamento della strada parallela alla ferrovia sia condizione necessaria per realizzare lo sviluppo di Viserbella, che deve avvenire anche attraverso la riorganizzazione e la modifica della circolazione ed a un diverso modo di intendere la mobilità.
Durante la riunione si è discusso, anche, dell’eventuale edificazione all’interno dell’area dell’ex campeggio Belvedere. La sezione ritiene che tale area rappresenti un patrimonio naturale per la frazione e che qualsiasi ipotesi di edificazione al suo interno deve essere attentamente vagliata, soppesando i possibili vantaggi per il pubblico e quelli per il privato. I Democratici di Sinistra di Viserbella sono intenzionati a salvaguardare l’area dell’ex camping e hanno manifestato la volontà all’Amministrazione Comunale di considerare l’eventualità di destinarla in maniera permanente, a parco pubblico, concordando l’intervento con la proprietà. Per sostenere le proprie tesi gli iscritti della sezione hanno intenzione di promuovere una raccolta di firme fra i residenti di Viserbella.
Il vice sindaco, da parte sua, ha condiviso l’impostazione e il pensiero della sezione e ha espresso la sua personale volontà di sostenere, previa verifica della fattibilità, il progetto di un parco pubblico nell’area di Viserbella.

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