sabato 19 gennaio 2019
In foto: La Guardia di Finanza lo teneva d'occhio da un po', nell'ambito di indagini su extracomunitari che lavoravano come grossisti di eroina per la Riviera. A tradire un 22enne albanese, mercoledì notte, il nervosismo davanti ai militari che lo hanno fermato mentre si allontanava da un'abitazione con una borsa da viaggio.
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gio 21 ott 2004 13:45 ~ ultimo agg. 00:00
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Il 22enne albanese regolarmente domiciliato a Rimini, incensurato, impiegato in pubblici esercizi, ha dato risposte contraddittorie ai militari, che lo hanno accompagnato alla sede del Comando provinciale: lì è stato aperto il suo bagaglio, contenente 17 panetti di eroina, per un totale di 8,7 kilogrammi, a una prima analisi abbastanza pura e destinata al mercato locale.
I panetti erano stati cosparsi di caffé per sviare i controlli delle unità cinofile, precauzione diffusa tra chi traffica a livello internazionale: la droga arrivava presumibilmente dalla Turchia via Albania. L’albanese è stato arrestato per spaccio e detenzione di stupefacenti; gli è stato sequestrato anche denaro ritenuto provento di spaccio.
Per il nuovo comandante provinciale della Finanza Alfredo Cristofori, la prima operazione di grande rilievo. Ma anche la conferma che il consumo di eroina, oggi spesso fumata o sniffata e non più assunta in endovena come in passato, è in aumento tra i giovani.

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