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La CISL denuncia: reclutamento badanti con dubbie modalità

Rimini

1 ottobre 2004, 11:02

in foto: Un reclutamento dai contorni molto dubbi: lasciare la mansione di badante per diventare uno stagionale. L’invito è rivolto alle signore dei “paesi dell’Est” impiegate tra Pesaro e Ravenna:

a proporlo una non meglio specificata “organizzazione” che ricerca “Signore e Signori di media età (30/55 anni) ” da inserire nel mercato del lavoro settore turistico.
La denuncia arriva dalla Cisl che proprio in questi giorni, grazie ad una propria iscritta, ha scoperto un inusuale e forse poco legittimo modo di reclutare personale stagionale da inserire in alberghi, bar, gelaterie e negozi delle città della riviera adriatica.

”Innanzitutto- dichiara in una nota Massimo Fossati Segretario Provinciale della Cisl di Rimini- mi preme avvisare tutte le badanti, iscritte e non al sindacato, a prestare attenzione a questo tipo di richiesta. Essa, infatti, si presenta come il classico specchietto per le allodole. La lettera o meglio la circolare aperta, com’è definita, fa leva sull’aspetto economico del cambiamento che può apparire anche allettante per chi svolge l’attività di badante.
Si parla- continua Fossati- di passare dagli 800/850 € per un lavoro di 24 ore il giorno ai 1.500 € mensili minimi per 8 ore giornaliere cui si aggiungono vitto e alloggio, ferie e viaggio di ritorno nel Paese di provenienza”.
La lettera spedita da un ufficio postale di Bologna non contiene nessun’informazione sull’organizzazione. Dalla missiva si evince, però, che non esiste una sede e che le persone sono contattate tramite incaricati.
“ E’ ovvio- spiega il segretario della Cisl-. Occorre rammentare che la legge italiana non consente la mediazione per la mano d’opera. Le persone che si rivolgono alle badanti lo fanno in maniera indiretta ma esclusivamente per un interesse pecuniario anche se assicurano che il compenso per la nuova occupazione sarà a totale carico del prestatore d’opera. Mi preme rimarcare che questo tipo di contatto non offre alcuna garanzia ed anzi credo può andare ad incrementare la già cospicua fascia del lavoro irregolare”.
Un ultimo aspetto, ricorda la CISL, riguarda la violazione della privacy. “Gli interessati sono contattati al recapito della persona assistita, che non ne sa nulla, con la modalità del “passa parola”- afferma Fossati.
La CISL invita quanti non sono interessati a passare la proposta a colleghi, amici e conoscenti.

La Cisl di Rimini invita chi è stato contattato a rivolgersi ai propri uffici, dove da tempo è attivo un servizio riservato alle badanti. “Intendiamo offrire- conclude il segretario- la necessaria tutela a queste lavoratrici, raccogliere indicazioni e informazioni su eventuali danni e conoscere, se possibile, l’esito delle esperienze maturate da quanti si sono lasciate convincere a cambiare lavoro”.

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