venerdì 18 gennaio 2019
In foto: Se l'amministrazione passata sarà ricordata per aver avviato la stagione delle grandi opere, il nuovo mandato della Giunta del sindaco Daniele Imola punta sulla qualità urbana:
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ven 15 ott 2004 19:10 ~ ultimo agg. 00:00
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nella seduta del Consiglio Comunale di riccione, giovedì sera, è stato illustrato il piano triennale di opere pubbliche ed eletto il nuovo difensore civico.

Il piano triennale delle opere pubbliche riscuote il parere favorevole di tutta la maggioranza, compresa Rifondazione Comunista, che se nella scorsa legislatura si era opposta, giovedì sera ha parlato con entusiasmo dell’impegno rivolto all’edilizia popolare.
Critici invece i partiti dell’opposizione: Marzio Pecci di FI ha trovato eccessive le alienazioni, che sfiorano i 25 milioni di euro, ed ha lamentato la mancanza di un vero progetto per la viabilità.
Unico aspetto positivo, ha detto, la realizzazione di un nuovo teatro, aspramente criticato invece invece da Filippo Airaudo di AN. Flora Fabbri della lista Civica ha sottolineato la mancata previsione di parcheggi interamente pubblici ed ha polemizzato con la Giunta per la mancanza in aula dell’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Casadei, assente per un altro impegno.
In difesa del piano triennale, invece, Simone Gobbi della Margherita e Chicco Angelini dei DS che ha ricordato come le opere previste rispettino quanto promesso in campagna elettorale: 20 a 7 i voti finali, e delibera approvata.
Ieri sera è stato nominato anche il nuovo difensore civico, visto il mancato raggiungimento del quorum nel consiglio scorso: l’ha spuntata, dopo due votazioni, Carla Biso, con 22 voti favorevoli contro i 5 di Piergiorgio Ricci.
Via libera anche alla scorporazione da Geat del settore del Gas che sarà gestito da una nuova società Geat Distribuzione gas nella quale confluirà anche la vecchia società “Gas Riccione”.
Consiglio unanime infine per le due mozioni presentate dal consigliere Cianciosi del gruppo Verdi per la Pace, che ha chiesto il posizionamento di due centraline per il monitoraggio dell’aria vicino all’inceneritore di Raibano e l’intitolazione di una struttura per l’infanzia o un parco cittadino ai bambini vittime della strage di Beslan.

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