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Vendemmia: sul vino la ‘veritas’ dell’assessore Mauro Morri

Provincia

17 settembre 2004, 09:40

in foto: Con l'approssimarsi del tempo della vendemmia, l’assessore provinciale all’agricoltura, Mauro Morri, analizza il comparto vino:

“Autunno, è tempo di bilanci sull’andamento turistico e sulla stagione balneare 2004, ma c’è un’altra stagione, che inizia adesso, e di cui è necessario parlare perché riveste un’importanza sempre crescente nel nostro sistema alimentare e nel nostro sistema di accoglienza, sempre più basato sulla qualità enogastronomica, e, quindi, nella nostra economia”.

Già i numeri sono significativi. La superficie coltivata a vigneto, nel territorio provinciale, è di 3200 ettari su 29.000 ettari, oltre 4000 le aziende vitivinicole su un totale di 8500 aziende agricole, 30 le aziende che producono ed imbottigliano, 8 quelle che imbottigliano solamente, 13 i produttori aderenti al progetto dei Vini Doc Felliniani, 7 le aziende che hanno fornito le uve al Vino Castel Sismondo, una produzione media di 343.000 quintali di uva e 254.000 ettolitri di vino, con circa il 65/% di uva DOC, 30/% classificata IGT (indicazione geografica tipica) e 0,5/% di uva da tavola.
I vini rossi raggiungono il 70/%, i vini bianchi il 30/%. Il vino è il filo conduttore di itinerari che vantano paesaggi naturalistici, borghi e castelli malatestiani, è il prodotto “forte” a denominazione riconosciuta dalla Comunità Europea, (la DOC insieme all’olio extravergine DOP), di un paniere enogastronomico che vanta eccellenti tipicità: formaggio di fossa, tartufi, miele, piada, pesce azzurro. Non a caso la Provincia ha investito, dopo i Felliniani che hanno fatto da “apripista”, nel progetto del Vino Castel Sismondo, un vino, una DOC “Colli di Rimini”, un grande rosso, maturato in barriques non meno di sedicii mesi, prodotto in quantitativi limitati: 100 ettolitri annui, pari a circa 12.000 bottiglie. Un vino che anche nella denominazione promuove il territorio riminese e la sua viticoltura.
Il binomio Agricoltura/Turismo, quasi improponibile fino qualche anno fa nella provincia di Rimini è emblema, oggi, di una nuova prospettiva per lo sviluppo complessivo del territorio riminese”.

< Tutto ciò dovuto a sommatorie termiche assai inferiori rispetto quelle della passata stagione. Così come per l’epoca di raccolta, anche per quanto riguarda le quantità si tornerà nella norma, con produzioni potenzialmente superiori a quelle della vendemmia 2003 di almeno un 20-25%. L’andamento stagionale del mese di settembre potrà però ancora condizionare la produzione, in particolare per i vigneti più giovani che stanno risentendo della siccità estiva, con un inevitabile calo del peso dei grappoli. Eventuali piogge in tale periodo (di entità e durata comunque contenuta) permetterebbero un parziale recupero di peso attestando le quantità a quelle citate in premessa.
Diversamente, se il periodo fosse condizionato da eccessiva piovosità, con conseguenti attacchi botritici agli acini, si avrebbero ulteriori perdite di liquidi. Le uve si presentano sane ed equilibrate con buona tenuta dell’acidità e ottimi valori di ph. Nel complesso la qualità è buona con gradazioni alcoliche potenziali nella norma (inferiori rispetto ai picchi della vendemmia 2003). In conclusione il 2004 ci presenta una vendemmia di qualità certamente buona, unita ad un recupero di produttività rispetto le scarsissime rese del precedente anno”.

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