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Targhe alterne il giovedì e da gennaio il venerdì; le proposte per l’Accordo

AmbienteRegione

7 settembre 2004, 18:23

in foto: Targhe alterne il giovedì dal 21 ottobre al 31 marzo, con l'ipotesi di estenderle anche al venerdì a partire dal 7 gennaio. E' la proposta della Regione che ha aperto oggi a Bologna il confronto con Province e Comuni in vista del terzo Accordo di programma sulla qualità dell'aria, la cui firma é prevista per il 27 settembre.

Si tratta dell’ultimo dei tre Accordi volontari promossi dalla
Regione e sottoscritti con Province e Comuni, perché con il
2005 entreranno in vigore i Piani provinciali di tutela e
risanamento dell’aria e spetterà a questi fissare le nuove
regole della mobilità sostenibile urbana.
Nessuna novità per il periodo ottobre-dicembre, perché – spiega in una
nota l’ assessore regionale all’ambiente, Guido Tampieri
”abbiamo ritenuto quella dell’anno scorso una buona base di
partenza. Quello su cui stiamo ragionando é invece cosa fare
dalla ripresa post natalizia fino a tutto il mese di marzo,
cioé nel periodo piu’ a rischio”.
Per l’assessore Ridurre il numero delle auto
in circolazione non basta, occorre limitare in
particolare il numero dei veicoli piu’ inquinanti, a partire dai
mezzi non catalitici.
”Per questo – prosegue – l’Emilia-Romagna
sta chiedendo un Piano di intervento nazionale che preveda
incentivi a favore delle famiglie meno abbienti per promuovere
il rinnovo del parco auto italiano che é il più arretrato
d’Europa”.
L’accordo promosso nel 2002 dalla Regione Emilia-Romagna per
intervenire sul problema smog, applicando le targhe alterne non
più solo in emergenza, ma in un programma regionale organico,
é stato il primo in quest’ottica in Italia e Tampieri ne ha
sottolineato il valore politico. ”Accanto a misure di tipo
congiunturale come queste occorre mettere in campo interventi
strutturali – spiega Tampieri – capaci di colmare il forte ritardo che il nostro
Paese ha in questo campo.
E’ un problema di ingenti risorse, che
devono essere previste a livello nazionale e che al momento,
stante l’attuale stato della finanza pubblica non risultano
disponibili”.
L’ Emilia-Romagna – precisa l’assessore regionale ai
trasporti, Alfredo Peri – ”in questi anni ha fatto su questo
versante uno sforzo economico importante, che tuttavia da solo
non puo’ essere sufficiente”
Dal 1994 a oggi ci sono stati
investimenti in infrastrutture per circa un miliardo di
euro.
In particolare Peri ha ricordato i 191 milioni di euro
del programma ”Liberiamo l’aria” che hanno finanziato molti
interventi in tutte le province per la mobilità sostenibile,
come parcheggi scambiatori, corsie preferenziali, piste
ciclabili, Transit point; i 100 milioni di euro per il rinnovo
del parco autobus destinati alle Aziende di trasporto pubblico
locale con gli ultimi due riparti e, sempre per queste ultime,
l’ultimo contratto di servizio 2004-06 che ha stanziato 15
milioni di euro in più rispetto al precedente.

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