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Ric pubblichiamo: il documento Cisl sulla tutela dei Turismi.

ProvinciaTurismo

16 settembre 2004, 13:44

in foto: Le componenti economiche, sociali e politiche del territorio riminese hanno la necessità di affrontare in modo urgente la questione del turismo. Partendo da questo presupposto, la Cisl di Rimini ha elaborato un documento in cui analizzando la situazione e avanza la richiesta di costituzione di un “tavolo di concertazione sul turismo”. Il documento:

Documento Cisl sulla tutela dei Turismi.

Premessa

Il documento presentato dal Presidente della Provincia e dai Sindaci dei Comuni della costa fornisce lo spunto per affrontare i diversi aspetti attraverso cui predisporre quello che dovrebbe essere per il sistema Riminese il piano strategico per il rilancio del proprio sistema turistico. Il dibattito che fin qui si è sviluppato, con il contributo di pubblici amministratori e rappresentanti delle associazioni locali, testimonia l ‘esigenza di redigere un progetto che partendo da dati certi, affidabili, credibili, consenta un’analisi dei diversi aspetti da sottoporre a modifiche o a cambiamento.

Interessante e fondamentale per la Cisl è partire non solo da dati congiunturali relativi ad arrivi e presenze ma anche dal fatturato realizzato e dai redditi sia delle imprese sia degli operatori turistici. Questi ultimi dati, in particolare, possono rappresentare l’elemento chiave per una corretta e conclusiva valutazione dell’andamento della stagione. E non solo. Con essi, infatti, sarà possibile determinare le responsabilità future e meglio orientare gli interventi.

Superare l’emergenza prezzi

Il sindacato non può anzitutto dimenticare che la vera emergenza è rappresentata da una crisi economica diffusa che colpisce molti paesi europei ed a cui occorre rispondere attraverso una diversa politica economica ed industriale accompagnata da una nuova politica dei redditi. Il ruolo primario del sindacato è ,infatti, quello di garantire la tutela dei lavoratori e dei pensionati con reddito medio basso. Questa fetta importante della nostra società rappresenta una parte consistente della presenza turistica qui come altrove e quindi va tenuta in primaria considerazione nella predisposizione di misure per incentivarne il soggiorno balneare. Parlare di crisi del turismo, dunque, riguarda anche il sindacato giacché quest’importante settore dell’economia non è un “affare” esclusivo di albergatori, commercianti e bagnini e non può tenere conto esclusivamente sulla riduzione del periodo di soggiorno o della scarsa presenza di villeggianti.

La Cisl ritiene necessario uscire dalla congiuntura negativa incentivando il soggiorno sulla riviera romagnola soprattutto attraverso la realizzazione sul territorio di una politica di controllo dei prezzi e delle tariffe. La politica dei costi è, oggi come in passato, da ritenersi il principale fattore di successo del sistema Riminese e la sua attuazione non può essere sostituita da altre iniziative. (L’agevolazione al credito per la vacanza, ad esempio, stante l’attuale situazione economica generale risulterebbe uno strumento inutile e non una opportunità aggiuntiva).

Non ci si può lamentare, infatti, della scarsa presenza di turisti se per effetto della generalizzata speculazione avvenuta sull’euro i prezzi sono esplosi mentre i salari sono stati rimasti sostanzialmente invariati poiché agganciati all’inflazione ufficiale.

Davvero si pensa che in questo contesto una famiglia possa programmare una vacanza senza andare qualche volta al ristorante per paura di essere “spolpata”?

La politica dei prezzi, pertanto, deve tornare ad essere cardine del sistema Riminese cui contribuiscono fattivamente tutti gli operatori turistici che per attuarla devono mettersi insieme e non gli uni contro gli altri.

Su tali questioni occorre aprire un dialogo con le Associazioni di Categoria e le Istituzioni per riuscire a predeterminare un corretto intervento su prezzi e tariffe; politica da valorizzare e promuovere come uno dei fattori positivi e di richiamo del nostro turismo.

La Cisl ha accolto con favore il progetto del Comune di Rimini, condiviso dalla Camera di Commercio, di istituire un Osservatorio prezzi finalizzato a determinare l’andamento del costo della vita per le famiglie e a fornire dettagliate informazioni sui prezzi rilevati nei diversi livelli della distribuzione . Giudizio positivo lo stesso sindacato lo esprime per l’iniziativa Prezzo Sicuro, progetto in cui sono state coinvolte le categorie economiche, che si poneva l’obiettivo di garantire livelli di prezzo concordati da mantenersi nel tempo.

Tuttavia la Cisl, visto il differenziale di inflazione registrata nei prezzi al dettaglio di Rimini, molto superiore a quello rilevato nello stesso periodo a livello nazionale da parte dell istat , ritiene urgente capirne le cause, la dinamica della formazione del prezzo nei vari passaggi della catena distributiva. Inoltre occorre verificare quali controlli sono stati predisposti e effettuati fino ad ora da parte delle amministrazioni preposte al fine di una migliore tutela dei cittadini .

Tutela del mare

Il mare è la fonte primaria del sistema turistico riminese. E’ necessario, pertanto, operare affinché si creino le condizioni per una sua stabile fruizione. Tra le azioni di rilievo ci sono l’attivazione di tutte quelle iniziative di salvaguardia e di miglioramento ambientale che ne hanno diretta conseguenza ( accordi di programma con i Comuni per la depurazione e restituzione nei fiumi di acque pulite, divisione delle acque bianche e nere, ecc.) e l’informazione periodica ai turisti sulla qualità e la temperatura dell’acqua lungo il nostro litorale.

Innovazione e aggiornamento dell’offerta

Ampliare e diversificare l’offerta turistica è un’altra priorità.

La Cisl ritiene necessario riflettere sulla continua modificazione della domanda sia in termini di provenienza sia nella tipologia dei consumi per meglio calibrare la promozione anche e soprattutto utilizzando Internet. L’incremento registrato in tutto il Paese nell’uso di questo strumento ha ampliato le opportunità di confronto e di scelta da parte di fornitori e consumatori di turismo. Il sistema Riminese può e deve sfruttare a pieno la potenzialità di questo canale di comunicazione incrementando e coordinando l’immissione in rete di informazioni relative alle offerte turistiche. In questo modo si consentirà al consumatore, e in particolare alle famiglie, una scelta più ampia e un immediata possibilità di prenotazione.

Occorre proseguire, inoltre, nell’azione migliorativa dell’accoglienza e della qualità del servizio offerto anche oltre il marketing e la comunicazione promozionale. Ci sono tanti piccoli ma comunque importanti aspetti della vita cittadina che possono concorrere a migliorare l’ospitalità. L’amministrazione Pubblica ad esempio potrebbe intervenire sul costo del parcheggio del lungomare, considerato da molti turisti eccessivo, o eliminando le difficoltà di accesso, lamentate dagli autisti dei Pullman, alle aree di parcheggio predisposte per questi mezzi.

La Cisl intende lavorare e collaborare al conseguimento dei seguenti obiettivi:

· Recuperare e incrementare le quote di mercato, soprattutto quello internazionale

· Rivedere il sistema di promozione turistica concentrando risorse pubbliche e private verso obiettivi comuni;

· Difendere e valorizzare le infrastrutture al servizio del settore turistico, come l’Aereoporto Fellini, attraverso un rinnovato patto e rete di alleanze in Regione e non;

· Migliorare la qualità del soggiorno nelle strutture ricettive ;

· Difendere l’occupazione e incrementare la professionalità;

Per cogliere questi obiettivi e migliorare nel suo complesso il settore turistico siamo convinti occorra :

· realizzare l’integrazione finanziaria delle spettanze di pubblico e privato;

· cercare gli accordi necessari tra i diversi soggetti per raggiungere obiettivi condivisi

· favorire la cooperazione fra le istituzioni

· considerare i lavoratori ed i loro rappresentanti dei protagonisti dell’offerta di ospitalità

Per questo la Cisl chiede al Comune di Rimini di dar vita ad un tavolo di concertazione sul turismo che partendo da una analisi condivisa della situazione attuale sia in grado di delineare le linee di intervento di un vero e proprio piano strategico .

A quest’organismo dovrebbe essere demandato il compito di attivare le necessarie competenze affinché nel breve periodo si possano fornire risposte pratiche e capaci d’invertire il trend che oggi stiamo vivendo.

La Cisl ritiene che il piano strategico debba contenere le direttrici di una rinnovata strategia per lo sviluppo del settore. Ecco i punti salienti della nostra proposta:

una maggiore articolazione dell’offerta capace di attrarre e rispondere ai diversi segmenti della domanda turistica
una più puntuale ed articolata promozione
una migliore definizione dell’immagine della città anche attraverso la riqualificazione dell’accessibilità turistica
una più elevata integrazione delle attività d’intrattenimento culturale e commerciale
la stabilizzazione e qualificazione dell’occupazione dei lavoratori stagionali

Infrastrutture e riconversione

Tra le azioni qualificanti che la Cisl sostiene c’è lo sviluppo , anche dal punto di vista ambientale, delle infrastrutture. Riguardo alla viabilità occorre intervenire migliorando il sistema della mobilità interna alla città di Rimini, in particolare ripensando l’area antistante la Stazione ferroviaria, decongestionando il più possibile il traffico sulla Marechiese: Altri punti essenziali sono: la Statale 16 da rinnovare, l’area Aeroportuale da potenziare attraverso nuove sinergie e l’Autostrada con la realizzazione della terza corsia.

Il nuovo palacongressi, la cui data di ultimazione è slittata di diversi anni, dovrà costituire un’opportunità in più per la città. L’agguerrita concorrenza nel settore della Convegnistica impone, la costruzione di una struttura originale ma soprattutto in grado di porsi da subito come punto di eccellenza nel settore e quindi in grado di competere con i poli europei.

Grande attesa vi è inoltre riguardo al piano spiaggia, con la definizione più complessiva della fascia marina della città, e alla valorizzazione dell’entroterra, da considerarsi come risorsa non disgiunta dall’offerta turistica più generale. Nuovo impulso deve inoltre essere dato a tutte quelle attività agganciate all’ambito turistico ma più inerenti la salute ed il benessere, attraverso una riqualificazione dell’ area delle Colonie ,del turismo collegato al fitness e allo sport, e alle iniziative eno-gastronomiche ; insieme tutti questi ambiti possono aiutare la destagionalizzazione. Si tratta per tutti di progetti, a nostro parere, non più rinviabili per la città.

Vi è poi la necessità di una riconversione di tutte le pensioni ed alberghi di 1° categoria la cui ristrutturazione deve essere sostenuta da incentivi che, attraverso norme precise, ridisegnino questa tipologia ricettiva. Un’ipotesi potrebbe essere la loro trasformazione in residence, sull’esempio attuato con successo negli ultimi anni in diversi altri Paesi europei.

La Cisl, infine, ritiene essenziale il coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle parti sociali per l’istituzione di un “fondo di rotazione” per l’innovazione e lo sviluppo. Ad esso va demandato il compito di sostenere, in ambito turistico e nei i settori ad esso collegati, i nuovi progetti di intervento.

Il lavoro

Per rispondere alle esigenze di crescita economica, di stabilità delle imprese e alla domanda di sicurezza dei lavoratori è decisiva, a nostro parere, una politica attiva di settore.

Un’efficace politica del lavoro non può prescindere da un riordino delle condizioni che determinano il mercato fin qui caratterizzato, in quantità consistente, da prestazione irregolare.
L’ampia gamma delle forme d’impiego previste dalla legge Biagi, consente l’emersione ed il contrasto del lavoro irregolare; l’applicazione della legge dovrà essere affiancata da una prolungata e coerente politica della formazione professionale, integrativa a quella scolastica ed universitaria.

Sarà a tale scopo necessaria l’individuazione ed il sostegno di “enti” che per provata competenza, siano in grado di formare ed aggiornare addetti per il settore, al fine di elevare in continuità la qualità del servizio. Un ruolo importante e fondamentale lo rivestono, in tal senso, gli enti bilaterali previsti dai contratti nazionali del lavoro.

La diversità per natura, gamma ed organizzazione delle qualifiche richieste a chi lavori o intenda operare in ambito turistico, impongono, alle parti sociali, la salvaguardia della professionalità acquisita da quanti in modo stabile o ricorrente sono impiegati nel settore. Diversamente si corre il rischio di perdere preziose risorse e non garantire la qualità del servizio.

Tutto ciò è tanto più vero nella nostra realtà che vede sempre meno Riminesi impiegati nella stagione turistica con il conseguente incremento di lavoratori provenienti da altre regioni e Nazioni.
Questo andamento determina nuovi bisogni primo fra tutti quello della casa, oggi vera emergenza, che la Cisl denuncia da tempo e cui bisogna rispondere con urgenza.

Ai problemi dell’impiego le forze sociali hanno da tempo cercato un rimedio riconoscendo , ad esempio, la flessibilità contrattata e la costituzione dell’Ente Bilaterale che ha come oggetto costitutivo il sostegno al reddito per periodi brevi di disoccupazione, il mantenimento dei livelli occupazionali, la formazione e l’aggiornamento professionale.

Insistiamo quindi per una maggiore partecipazione dei lavoratori da cui ne conseguono più elevate garanzie di occupazione, più possibilità di rioccupazione durante l’anno, maggiore sicurezza.

Occorre puntare alla qualità e regolarità del lavoro, certificando quelle imprese che possono godere per l’adesione a questa politica di finanziamenti pubblici.

La tutela del lavoro e lo sviluppo di adeguate professionalità al settore turismo rimangono la risorsa più importante e fondamentale da difendere alla pari di altre priorità.
Lavoro nero ed evasione fiscale e contributiva

Grande è ancora l’area di evasione e lavoro nero.
La Cisl è convinta che occorra avviare con decisione la lotta alla evasione fiscale e contributiva, che attraverso il lavoro nero, sfrutta gli immigrati e quanti sono in difficoltà. E’ un fenomeno che insieme dobbiamo sradicare attraverso più controlli ed un miglior cooordinamento degli enti preposti alla repressione di tale fenomeni.
Il lavoro nero non offre garanzie a nessuno oltre ad essere uno dei peggiori nemici della qualità.

Chiediamo quindi soprattutto agli operatori di compiere quel salto culturale, in assenza del quale ogni sforzo per migliore nel suo insieme il settore turistico potrebbe essere in parte vanificato, accettando la sfida di competere con manodopera regolarmente assunta e retribuita.

Questa è una battaglia da vincere. E’ la vera scommessa che molti commercianti ed albergatori onesti hanno già vinto.

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