martedì 18 dicembre 2018
In foto: Ieri si è riunita la Commissione Intercomunale di coordinamento per la valutazione del potenziamento degli impianti di Hera SpA nel Comune di Coriano.
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ven 17 set 2004 18:00 ~ ultimo agg. 00:00
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La Commissione, dopo aver compiuto un’analisi rispetto all’attività svolta nella precedente legislatura, ha approfondito la situazione relativa all’iter e alla successiva approvazione del piano provinciale sui rifiuti che sarà tra breve presentato in Consiglio Provinciale.

La Commissione – si legge in una nota del Comune di Riccione – all’unanimità ha espresso il proprio disappunto e ha sollevato delle forti critiche in merito al verbale conclusivo dei lavori della conferenza di pianificazione, a cui spetta la redazione del documento, nel quale non è stata accolta nessuna delle istanze presentate dalla Commissione intercomunale.

Due – spiega la nota – i punti oggetto delle critiche: in primo luogo, non è stato preso in considerazione il punto nel quale il tavolo intercomunale proponeva un tetto massimo di rifiuti da incenerire pari a 140/150 mila tonnellate (il documento ne prevede invece 220 mila tonnellate); in secondo luogo non vi è alcun riferimento rispetto al fatto che, in caso fosse costruita nell’inceneritore la quarta linea, si procederebbe alla sospensione dell’attività della prima e della seconda linea come proposto dalla Commissione Intercomunale.

A questo si aggiunge che dal piano degli investimenti redatto da Hera SpA in occasione dell’imminente fusione con l’azienda ferrarese dei rifiuti, si legge che la nuova realtà avrà tra gli obiettivi anche quello di raccogliere rifiuti nell’intero territorio regionale e anche fuori dal mercato dell’Emilia Romagna, sia di tipo speciale che in maggiori quantità da incenerire.

All’unanimità, tutti i componenti della Commissione Intercomunale hanno ribadito il proprio parere negativo alla quarta linea dell’inceneritore, avvalorato dal rischio di dover prevedere l’arrivo di rifiuti da altri siti, e alla centrale termoelettrica. Meglio invece sarebbe, secondo la Commissione, continuare ad investire e a lavorare sull’implementazione della raccolta differenziata.

La Commissione avvalora questa presa di posizione citando i dati che evidenziano i rischi per la salute dei cittadini, dovuti alla emissioni di inquinanti che la centrale produrrebbe, senza poi dimenticare la forte propensione turistica dei luoghi in cui verrebbe costruita.

In occasione del nuovo incontro della Commissione intercomunale, previsto per il 27 settembre, saranno invitati a partecipare sia i consiglieri provinciali eletti nella zona sud, sia i consiglieri membri della commissione che analizzerà il piano provinciale dei rifiuti al fine di presentare le osservazioni e le perplessità espresse dalla Commissione e per chiedere loro di farsi portavoci di questo problema in Consiglio Provinciale.

Della Commissione intercomunale fanno parte il Sindaco o un incaricato dei Comuni di Riccione, Misano Adriatico e Coriano, un rappresentante della maggioranza ed uno della minoranza di ogni Consiglio Comunale ed un tecnico per ogni Comune.

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