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In foto: L’attesa per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, ha aperto spazi nuovi di azione e riflessione a Rimini.
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sab 18 set 2004 11:34 ~ ultimo agg. 00:00
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La “Casa delle donne” di Piazza Cavour, che da giorni raccoglie le testimonianza di solidarietà e di affetto per le volontarie rapite in Iraq e dove sono esposte le margherite disegnate dai bambini delle scuole riminesi, questa mattina ha ospitato un nuovo incontro tra donne. Rappresentanti delle istituzioni riminesi e portavoce delle associazioni di immigrate del territorio affermano, insieme, la necessità di sfatare con il dialogo gli stereotipi culturali, per costruire un futuro di pace. Antonella Beltrami, assessore alle Pari opportunità della provincia di Rimini.

Le donne d’ Africa, America Latina, Cina, Marocco presenti all’incontro a nome delle immigrate stabilitesi a Rimini hanno lanciato un nuovo appello per la liberazione delle due Simona, d’accordo anche sulla necessità di promuovere la conoscenza delle culture di cui sono espressione, che nel caso del rapporto tra Occidente ed Islam, risulta falsata dalle logiche omicide del terrorismo.

Sentiamo Berrima Fatima, mediatrice culturale.

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