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In foto: Dopo i convegni e le rievocazioni, oggi per Rimini è il giorno del ricordo. Un ricordo vissuto in silenzio questa mattina con la deposizione di corone prima al cimitero del Commonwealth sulla Superstrada di San Marino, e poi al Monumento ai Caduti a Monte Cieco.
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mar 21 set 2004 12:55 ~ ultimo agg. 00:00
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Cimiteri dove riposano le salme di alcuni dei 100mila soldati che perirono in quello che è stato uno dei più cruenti scontri del secondo conflitto mondiale, durato dal 25 agosto al 30 settembre del 1944. Alla presenza di autorità politiche e militari, e dello storico Amedeo Montemaggi, si sono ricordati quei tragici momenti, in particolare il ruolo degli alleati nella liberazione di Rimini.
Presenti anche alcune classi delle scuole elementari, per trasmettere anche alle nuove generazioni la memoria e il valore della storia. Una storia che parla di migliaia di caduti, militari e civili, circa 600, e dei 100mila profughi che si rifugiarono a San Marino per sfuggire ai bombardamenti aerei che devastarono la città, 396 in tutto l’arco della battaglia.
Per Rimini ricordo e riflessione si legano nel dramma passato, quello e nel dramma presente, quello di Simona Pari, che ha scelto uno scenario di guerra per portare il proprio impegno civile. E proprio per il rispetto della sua vicenda, l’amministrazione ha tolto dal programma di oggi l’iniziativa “Rimini in festa”, confermando invece alle 21 in piazza Cavour il concerto Goles di Moni Ovadia e della sua orchestra, un concerto ispirato ai valori della libertà e della pace. Valori imprescindibili e attuali 60 anni fa come oggi.

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