giovedì 24 gennaio 2019
In foto: Resta da chiarire la dinamica dell’aggressione avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì in via XX settembre, vicino all’Arco d’Augusto a Rimini, quando due cani di grossa taglia si sono avventati su due fratelli riminesi.
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gio 30 set 2004 19:35 ~ ultimo agg. 00:00
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La furia di una coppia di cani, il primo un incrocio tra un mastino ed un rotweiler e l’altro tra un alano ed un boxer, si abbattuta su un 58enne in pieno centro a Rimini.
I due animali, sequestrati dai carabinieri, appartenevano al ventisettenne Vincenzo Di Fede, originario della provincia di Trapani, a Rimini senza fissa dimora.
Secondo la versione dei fatti circolata subito dopo l’aggressione, Di Fede avrebbe aizzato i cani contro due fratelli riminesi come reazione a un loro commento sulla pericolosità degli animali.
Ma nelle ultime ore i contorni della vicenda si sono modificati.
Alcuni testimoni raccontano che all’origine di tutto sarebbe stata una zuffa tra cani, tutti senza museruola: quelli del siciliano e il cane lupo di proprietà della titolare del negozio di Coltelli di via xx Settembre. Da qui sarebbe nato il diverbio tra i fratelli e Di Fede. Dopo essere intervenuti in favore della donna, i due riminesi avrebbero seguito Di Fede e lo avrebbero poi aggredito brandendo una bicicletta a motore. Nella colluttazione il più anziano dei fratelli sarebbe finito a terra, per poi essere aggredito dai cani.

Di fede è scappato in via Tripoli e via Lagomaggio, dove è stato raggiunto dai carabinieri e arrestato per lesioni aggravate.
Ancora non è stata sciolta la prognosi sul più giovane dei fratelli riminesi, che a causa dalle lacerazioni subite rischia l’amputazione di un braccio. Per il fratello, ferite guaribili in sette giorni.

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