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Rimini

Un ricordo dei Tre Martiri con due testimoni del tragico episodio

In foto: Mario Cappelli, Luigi Nicolò, Adelio Pagliarani, 23 anni, 22 anni e 19 anni. Sono i tre Martiri di Rimini. Non furono fucilati, come tanti altri partigiani giustiziati nel regolamento di conti tra forze opposte.
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gio 12 ago 2004 13:01 ~ ultimo agg. 00:00
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Ma torturati e appesi in una pubblica piazza, quella più importante di Rimini, perché i nazisti volevano dare una lezione a tutti i cittadini. Quello dei tre Martiri è un episodio esemplare, come l’eccidio di Marzabotto e quello di Sant’Anna di Stazzema, come tanti che avvennero dopo l’8 settembre, quando l’Italia si trovò spaccata in due: a sud gli angloamericani erano già arrivati via mare, a nord, c’erano ancora i tedeschi, che in molti casi si avvalevano del supporto delle ultime frange fasciste riunite nel sogno di instaurare di nuovo il regime ripartendo da Salò
Noi abbiamo raccolto le testimonianze di Giuseppe “Pippo” Brolli e Floriano Biagini, presidente Anpi comune di Rimini, che conoscevano i tre martiri.

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