domenica 24 febbraio 2019
In foto: Luigino Garattoni, Capogruppo dei Verdi per la Pace in Consiglio Provinciale, trasmette il testo di un'interrogazione che presenterà all'assessore provinciale alla mobilità Stefano Rossini:
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lun 30 ago 2004 18:02 ~ ultimo agg. 00:00
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SERVE UN PIANO NAZIONALE DEI TRASPORTI, CHE TROVI APPLICAZIONE ANCHE SUL
NOSTRO TERRITORIO PROVINCIALE, CAPACE DI SPOSTARE UNA PARTE CONSISTENTE
DEL TRAFFICO DELLE MERCI DALLA GOMMA AL FERRO

I tragici incidenti stradali di questi giorni su tutto il tratto autostradale
del nostro territorio nazionale ed anche il tragico incidente dello scorso
anno sull’A 14 qui a Rimini in cui persero la vita quattro ragazzi di Rivarolo
Torinese credo debbano portare a scelte, anche nella nostra provincia, che
privilegino il trasporto delle merci tramite ferrovia.

Quello che invece è bene aver presente è che a tutt?oggi il traffico delle
merci per ben il’90% viaggia su gomma e solo il 10% tramite ferrovia, con
rischi enormi per la sicurezza degli utenti; il caso del traforo del Monte
Bianco è stato la prova più evidente di quanto il rischio sia maledettamente
grave.
Quello che occorre, è spostare una parte consistente del traffico delle
merci dalla gomma al ferro; su questo il governo nazionale credo non abbia
il polso della situazione, mentre è più attento a proclami altisonanti come
la costruzione del ponte sullo stretto di Messina.
Nella nostra Provincia ed in quella di Forlì?Cesena però occorre avere una
proposta che riguardi questa parte di territorio; gli scali ferroviari di
Rimini, Santarcangelo di R., Savignano, Gambettola, Cesena sono ormai destinati
alla chiusura e le ferrovie hanno nei loro piani strategici la costruzione
di scali che movimentano almeno 400.000 tonnellate di merci l’anno.
Occorre allora prevedere la costruzione di uno scalo ferroviario che sia
baricentrico rispetto ai territori della Provincia di Rimini, Forlì-Cesena
del Montefeltro e della Repubblica di San Marino; è urgente prendere una
decisione perché quando le merci si spostano, per l’assenza di scali ferroviari,
dal ferro alla gomma diventa poi difficile compiere l’operazione inversa.
Credo che su questo tema gli eletti della nostra provincia debbano far sentire
la loro voce, sia per quanto riguarda la situazione nazionale, il problema
generale del traffico delle merci su gomma che ha un impatto anche sull’A
14, sia per quanto riguarda più direttamente il nostro territorio con la
costruzione di uno scalo ferroviario delle merci.
Si richiede pertanto un interessamento tramite il suo assessorato per verificare
presso la Regione, l’assessorato Regionale ai trasporti e Trenitalia quali
siano al momento le intenzioni ed i progetti da parte di questi due Enti
per porre rimedio a questo importante problema .

Luigino Garattoni


Capogruppo Verdi per la pace

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