domenica 20 gennaio 2019
In foto: Nel 2003 in provincia di Rimini gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail sono cresciuti dello 0,75%. Un'incremento limitato ma significativo che coincide con un periodo di crisi dell'occupazione. L'Ufficio Studi e Ricerche della Cgil ha presentato un indagine sugli infortuni lavorativi basata sui dati forniti dall'Inail.
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sab 7 ago 2004 10:23 ~ ultimo agg. 00:00
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Gli infortuni in Provincia di Rimini denunciati all’Inail sono stati nel 2003 7.507 con un aumento, rispetto al 2002, di 56 unità (più 0,75%). Il dato, in controtendenza rispetto a quello nazionale, che ha registrato un calo di 15.000 unità, è di poco superiore a quello segnato dalla regione Emilia Romagna (più 0,49%). Ascoltiamo Graziano Urbinati, segreteria CGIL Rimini.

L’indice di rischiosità, vale a dire il rapporto tra infortuni denunciati e numero di occupati, è infatti in crescita in provincia dove si attesta su valori superiori alla media nazionale ma inferiore a quelli della regione.
L’incremento di infortuni sul territorio si concentra maggiormente sulle attività manifatturiere e di servizio (che rappresentano oltre il 94% del totale) con 70 denunce in più rispetto al 2002, mentre in agricoltura e tra i dipendenti pubblici gli eventi sono in leggero calo. A lungo raggio, dopo una leggera flessione nel 2001, nell’ultimo biennio il numero di infortuni é notevolmente aumentato (già nel 2002 si registrava un più 3,51%).
In calo di una unità invece gli infortuni mortali che scendono a sei (tutti nel settore “industria”) con un’incidenza sul totale degli eventi denunciati inferiore alle medie regionali e nazionali.
Calano sensibilmente (- 28%) anche gli incidenti “in itinere”, cioè quelli nel tragitto casa-lavoro, che rimangono comunque al di sopra della media regionale e nazionale: Rimini infatti è penalizzata, secondo la CGIL, da una inadeguatezza delle strade acuita anche da nuove forme di lavoro che richiedono frequenti spostamenti.

Nel 2003 la percentuale più elevata di infortuni nel riminese, in linea col dato nazionale, si registra nel settore costruzioni (13,68% del totale). Ciò che caratterizza il territorio, data l’elevata incidenza del terziario sulla nostra economia, è però l’elevata incidenza del settore “alberghi e ristoranti” (9,46%) al secondo posto nella graduatoria settoriale della provincia.
La CGIL denuncia un progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro, sulle quali è necessario agire in fretta. Ascoltiamo ancora Graziano Urbinati, segreteria CGIL Rimini.

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