sabato 19 gennaio 2019
In foto: Droga e discoteche: un binomio con cui la nostra Riviera, capitale delle vacanze estive, torna speso a fare i conti.
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mar 17 ago 2004 12:00 ~ ultimo agg. 00:00
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I due episodi della notte di Ferragosto a Riccione e Cattolica molto probabilmente, infatti, sono da ricondurre all’assunzione di ecstasy, una sostanza utilizzata soprattutto da chi è in cerca di un aiuto per “divertirsi” o, come recita un verbo ormai di uso comune, “sballarsi”. Daniela Casalboni è Direttore del Sert dell’Ausl di Rimini

Negli ultimi anni, secondo il Sert, è diminuita l’attenzione sociale al problema della droga nonostante la Provincia di Rimini vanti il triste primato in Regione del maggior numero di utenti rispetto alla popolazione residente in cura al servizio tossicodipendenze dell’Ausl: 257 i nuovi casi nel 2003, pari ad un quarto dei pazienti totali.
Cresce il consumo di cocaina, rispetto alle cosiddette droghe leggere, mentre, secondo i dati del Sert, rimane stabile il consumo di ecstasy. Il che non significa che il fenomeno sia limitato: chi si impasticca infatti non si rivolge quasi mai al Sert, perché l’ecstasy viene considerata una droga meno pericolosa di altre. Una valutazione purtroppo del tutto sbagliata, infatti, oltre alla pericolosità del principio attivo ci sono altri fattori che possono accentuare gli effetti dell’ecstasy, come l’ambiente, in particolare se è affollato e soprattutto l’associazione con altri stupefacenti o con l’alcool.
Ascoltiamo ancora Daniela Casalboni del Sert.

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