domenica 20 gennaio 2019
In foto: Trasparenza delle acque, approvato oggi alla camera dei Deputati il decreto sulla balneazione che abbassa i parametri dell’Unione Europea, tra i quali la trasparenza.
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mar 20 lug 2004 19:18 ~ ultimo agg. 00:00
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Secondo l’onorevole riminese Sergio Gambini, intervenuto nel dibattito per annunciare l’astensione al voto del gruppo dei DS, il provvedimento è tardivo essendo già iniziata la stagione balneare.
“Per chi deve promuovere il Turismo – ha proseguito Gambini nel suo intervento – è urgente che il Governo intervenga per ottenere la modifica dei criteri di valutazione, cancellando questo marchio squalificante. E invece risulta che nelle commissioni scientifiche insediate a Bruxelles, non ci si stia battendo per le modifiche”. Secondo Gambini, il Governo ha approfittato di questo “passaggio” legislativo per aggiungere due commi al decreto, abbassando ulteriori parametri che riguardano indirettamente la balneabilità.
Si tratta dello scarico delle acque di depurazione che possono coinvolgere la presenza di fattori inquinanti e di colifecali. Negativo il giudizio del parlamentare riminese: “invece di puntare sulla qualità della depurazione, questa norma affibbia un marchio ancora più dequalificante alla nostra balneazione. Invece di basare la concorrenzialità sulla qualità ambientale, facciamo leggi che abbassano l’asticella, che consentono di rendere balneabili anche le località che non hanno questa caratteristica. Così squalifichiamo l’intera offerta del prodotto turistico italiano”.

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