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Più abitanti, ma per l'immigrazione. Per Rimini il miglior saldo naturale

In foto: In Emilia-Romagna ci sono 50 mila residenti in più. La regione ha toccato, a fine 2003, quota 4.080.047 contro i 4.030.220 di fine dicembre 2002. Sono i dati aggiornati sfornati dall'Istat che ha fatto il bilancio demografico dei 341 comuni dell' Emilia-Romagna.
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lun 26 lug 2004 17:40 ~ ultimo agg. 00:00
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L’incremento, pari all’1,2% della popolazione, é dovuto in larga parte alle iscrizioni anagrafiche degli stranieri dopo la sanatoria. Se è positivo il saldo migratorio, è negativo, invece, quello naturale.
In valore assoluto quello dei nati vivi é il numero più alto da 25 anni a questa parte così come il numero dei decessi. Il saldo naturale negativo caratterizza tutte le province ed oscilla da meno 3.445 di Bologna a meno 87 di Rimini. Il tasso di
natalità pari a 8,8 nati per mille abitanti, e’ inferiore alla media nazionale che é di 9,4 e varia da 10,6 a Reggio Emilia a 6,8 di Ferrara. Il tasso di mortalità (11,9 per mille abitanti) é più alto di quello nazionale (10,2).
Se si guarda alla distribuzione della popolazione, il 42,9% vive nei 13 comuni con piu’ di 50 mila abitanti. Nei 68 comuni di ampiezza media (fra 10 e 50 mila) vive il 28,9% mentre nei 260 piccoli comuni con meno di 10 mila abitanti risiede il
28,2% delle persone. I nove comuni capoluogo sono tutti compresi nella classe di ampiezza demografica superiore ai 100 mila abitanti con l’eccezione di Piacenza.

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di Andrea Polazzi   
di Redazione   
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