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Sigilli al Tourquoise: reati ambientali, paesaggistici, sismici, edilizi

CronacaRimini

3 novembre 2003, 17:08

in foto: Dopo varie denunce, interrogazioni comunali e proteste di cittadini, la vicenda del Tourquoise di Rimini potrebbe essere arrivata a una svolta.

Intorno alle 12.30, infatti, il maxistabilimento balneare che comprende bar ristorante zona benessere e una vasta area copertura mobile in legno, è stato posto sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato di Rimini in collaborazione con il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale.
Alla base dell’azione giudiziaria reati ambientali, paesaggistici, sismici ed edilizi effettuati in zona di tutela ambientale sulla Spiaggia di marina Centro: reati che hanno portato anche alla denuncia dell’amministratore unico.

Dopo un primo blocco a lavori in corso e la successiva parziale modifica del progetto, lo stabilimento aveva ottenuto dal Comune di Rimini un permesso provvisorio fino al 28 settembre con il benestare della soprintendenza di Beni Ambientali e Architettonici di Ravenna. La stessa soprintendenza ha quindi incaricato il corpo forestale di verificare lo stato di smantellamento che, come si deduce dati reati contestati, non è stato portato a termine.
Sulla vicenda l’amministratore delegato della società Massimo Pierotti, ha dichiarato che si tratta di un’azione che va contro l’innovazione. Pierotti, che ha preferito rilasciare una dichiarazione a microfoni spenti, ha parlato di un accanimento drammatico. Ha inoltre detto che al momento del sequestro c’erano otto operai impegnati nello smantellamento della struttura. Ora la società chiederà una sospensiva per poter riprendere le attrezzature e i materiale presenti all’interno.
Dall’amministrazione comunale, per voce dell’assessore Sandro Baschetti, comunicano la loro approvazione all’operato. Nella convinzione che sia giusta la rimozione della struttura fine stagione. Inoltre, fanno sapere che sono in corso controlli a strutture balneari, come quelle con vasche idromassaggio, che non hanno mai ottenuto il benestare della soprintendenza.
Il consigliere di AN Renzi, nemico storico del progetto, si è detto soddisfatto, anche se non intende fermarsi. Sta infatti preparando un esposto al capo dello Stato per accertare ulteriori responsabilità: in particolare, le accuse di Renzi sono rivolte all’amministrazione comunale, rea a suo dire di avere concesso permessi illegittimi e di avere fatto pressioni, tramite il sindaco, alla Sovrintendenza.

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