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Fi attacca l’operato dell’Ausl il Direttore Generale Carradori si difende

Ieri il capogruppo in Consiglio regionale, Luigi Villani e il consigliere Marco Lombardi hanno presentato al presidente della Regione Emilia Romagna un’interrogazione critica sull’organizzazione dell’azienda sanitaria riminese.
Secondo Forza Italia, il direttore generale dell’Ausl, Tiziano Carradori, avrebbe glissato sulla realizzazione di Chirurgia d’Urgenza e avrebbe ripianato un consistente deficit aziendale, tagliando i costi del personale e ricorrendo in modo massiccio agli straordinari.
Nel mirino, quindi, i turni aggiuntivi e notturni, le ferie arretrate e un malessere generale colto dai consiglieri di Forza Italia.
Carradori risponde alle accuse affermando che dal 1999 quando ha preso servizio all’Ausl di Rimini il personale è aumentato del 12% e che è diminuita la media degli straordinari passata da 134 a 129 ore annue. Carradori conferma il dato che un terzo del personale medico ha accumulato quasi 300 ore di straordinario ma si tratta di quelle categorie come gli anestesisti, dove il personale è carente.

I consiglieri, inoltre, sostengono che la situazione denunciata potrebbe essersi verificata anche nelle tre unità Operative di Chirurgia a Santarcangelo, Rimini e Riccione e nel laboratorio analisi. Nelle accuse si parla anche di casi di mobbing e di coercizione nei confronti di alcuni sanitari sotto la minaccia di licenziamento.
Carradori respinge l’accusa di mobbing nei confronti dei dipendenti e si difende dicendo che nelle prossime settimane sarà presentato uno studio sul mobbing all’Ausl di Rimini che risulterebbe il più basso d’Italia nelle aziende sanitarie e anche rispetto alle altre amministrazioni pubbliche.