mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Rimini, con 294 casi nel 2003, si posiziona seconda nella classifica regionale degli abusi edilizi. Il primo posto in regione lo detiene Bologna con 521 abusi, mentre il fanalino di coda è Parma.
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mar 28 ott 2003 17:21 ~ ultimo agg. 00:00
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I dati regionali evidenziano un trend in continuo calo negli ultimi cinque anni, che quest’anno dovrebbe superare di poco i 2.000 casi. Per quest’anno le segnalazioni sono già a quota 1974 e riguardano principalmente strutture edificate senza concessione (1195), oppure difformi alla concessione (244) o senza autorizzazione (213). I dati si riferiscono a ampliamenti o ristrutturazioni di edifici esistenti effettuati senza concessione. Non risultano lottizzazioni abusive e costruzioni interamente illecite.
Intanto l’Emilia Romagna affila le armi contro il condono del Governo. La Giunta regionale ha approvato due provvedimenti che comunque non intervengono sugli effetti penali: il ricorso per illegittimità alla Corte costituzionale contro il decreto 269 del 30 settembre, giudicato lesivo della potestà legislativa regionale in materia di governo del territorio, e una misura che sospende il rilascio delle concessioni in sanatoria, senza però compromettere il diritto del cittadino a presentare le domande, rinviando ad un ulteriore atto legislativo regionale che sarà definito alla luce della sentenza della Consulta.
La nuova legge regionale che integrerà la “Disciplina generale dell’edilizia” potenzierà e incentiverà i sistemi tecnologici di controllo del territorio con attività e sanzioni secondo principi alternativi a quelli del provvedimento statale. La legge sancirà la generale non sanabilità delle violazioni in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti in Emilia-Romagna.

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