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Rimini

Una 'Carovana di Solidarietà' per non scordare le stragi di Sabra e Chatila

In foto: La “Carovana italiana di Solidarietà” non ha dimenticato le stragi dei campi profughi di Sabra e Chatila. Per questo ha deciso di commemorare anche quest’anno l’anniversario delle due stragi del 1982 che provocarono migliaia di morti palestinesi, organizzando un viaggio in Libano e Siria. Dall’Italia sono partiti in 63.
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mar 23 set 2003 18:24 ~ ultimo agg. 00:00
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Un viaggio per non dimenticare le vittime delle stragi di Sabra e Chatila e per far conoscere la realtà dei campi profughi palestinesi dove centinaia di persone vivono in condizioni di estremo disagio e povertà. La delegazione, di cui hanno fatto parte l’onorevole dei verdi Mauro Bulgarelli, e vari esponenti di Associazioni e movimenti italiani, ha fatto visita ai campi, e ai familiari delle vittime ma ha anche incontrato le massime cariche del Libano per chiedere che ai profughi siano concessi diritti civili, sociali ed economici.

Ascoltiamo l’On. Mauro Bulgarelli, parlamentare dei Verdi.

Grazie alle pressioni del comitato sono stati raggiunti importanti risultati nel campo profughi libanese; solo l’anno scorso la fossa comune con i cadaveri era aperta, provocando grossi problemi igienici; la delegazione ha ottenuto che fosse ripulita. Un altro importante passo in avanti è stato fatto nella lotta per il diritto di proprietà, di cui i profughi sono stati privati, dopo aver sperato di poter possedere le baracche che si sono costruiti facendo debiti e chiedendo mutui. È stata la carovana della solidarietà, infatti, ad ottenere che fosse scritta una legge per ripristinare i diritti di proprietà, che dovrebbe essere presentata al Governo libanese entro la fine dell’anno. L’associazione riminese Indissolvenza ha aderito all’iniziativa “Per non dimenticare Sabra e Chatila” e ha inviato Paolo Pantaleoni, rappresentante di Rimini Social Forum, in Medio Oriente.

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di Andrea Polazzi   
di Redazione