Indietro
menu
Economia Rimini

I prezzi aumentano, ma sotto la media nazionale: i risultati del rilevamento FOI

In foto: Rimini, come aumenti, sta un pò meglio del resto d'Italia. Lo rileva il settore Demografico Statistica del Comune, che a partire da gennaio 2003 ha assunto il compito di rilevare i prezzi al consumo dei prodotti inseriti nel paniere Istat (in tutto 960 prodotti).
www.comune.rimini.it
di    
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 17 set 2003 13:25 ~ ultimo agg. 00:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

L’indicatore di inflazione registrato- così come richiesto al Comune di Rimini dall’Istat- è il cosiddetto FOI, vale a dire l’indice dei prezzi al consumo riferito nello specifico alle famiglie di operai e impiegati.
Questo indicatore differisce rispetto al più generale indice NIC che rileva i prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale.
Il piano di campionamento delle unità di rilevazioni – spiega il Comune di Rimini – è stato predisposto direttamente dall’Ufficio Statistica secondo le indicazioni Istat (comprese le metodiche di calcolo) prevedendo:

251 unità di rilevazioni tra negozi, studi professionali, strutture ospedaliere eccetera;

54 appartamenti in affitto;
4 strutture pubbliche per rilevare le seguenti tariffe: gas per riscaldamento, gas per cottura, acqua, taxi.
Il settore Demografico Statistica trasmette mensilmente i dati all’Istat.

Nel 2003 sono state 2868 le quotazioni rilevate mensilmente (1925), quindicinalmente (537) e trimestralmente (406) nel Comune di Rimini per tipologia distributiva: nel dettaglio 1490 relative a distribuzione tradizionale e altro, 1320 grande distribuzione, 54 affitti, 4 tariffe.

Nel periodo gennaio- luglio 2003 l’indice FOI senza tabacchi medio rilevato nel Comune di Rimini ha fatto registrare un più 0,7% a fronte del più 1,09% della media nazionale. Nello stesso arco temporale l’indice FOI con tabacchi rilevato a Rimini è stato pari a un più 0,8% contro il più 1,17% a livello nazionale.
Merito anche, ribadisce il Comune, del Protocollo Prezzo Sicuro che il Comune di Rimini, di concerto con Camera di Commercio, Apt, Categorie Economiche, Associazioni dei Consumatori e Organizzazioni Sindacali, ha realizzato in due distinti periodi.
Quarantasette i prodotti inseriti in ‘Prezzo sicuro estate’, l’iniziativa attivata nel periodo maggio – settembre 2003. Durante questo arco temporale l’Ufficio Statistica del Comune di Rimini ha compiuto rilievi per verificare il rispetto dell’impegno da parte degli esercizi aderenti all’iniziativa (422, di cui 164 stabilimenti balneari e 112 pubblici esercizi).
Le attività monitorate (anche alla vigilia del Ferragosto) sono state bar di spiaggia, locazione natanti, stabilimenti balneari, locazioni cicli e moto, taxi, ristoranti e bar, generi alimentari, pizzerie. A conclusione della verifica, il risultato, recita il verbale di rilevamento, è che gli operatori commerciali “hanno mantenuto i prezzi costanti nel periodo di vigenza del paniere a prezzi bloccati”.
L’Assessore comunale alle Attività Economiche Antonio Gamberini convocherà nei prossimi giorni tutti i soggetti aderenti a ‘Prezzo Sicuro’ per stilare un bilancio e eventualmente definire i programmi futuri relativi a questa iniziativa.

L’Assessorato agli Affari Generali e il settore Demografico Statistica del Comune di Rimini ringraziano gli esercenti, i professionisti e tutti coloro che hanno permesso- grazie alla loro collaborazione- di realizzare i rilevamenti.

In tema di rincari, ieri era il giorno dello sciopero della spesa indetto da alcune associazioni di consumatori. Per la Federconsumatori di Rimini, l’iniziativa è riuscita, con dati in linea con quelli nazionali che, a detta dei promotori, parlano di un’adesione del 47% dei cittadini. Per le associazioni dei commercianti, invece, l’iniziativa non ha avuto nessun effetto. Va detto che ieri a Rimini era anche un giorno particolare: il martedì, infatti, è giorno di chiusura per parecchi esercizi.

Notizie correlate