24 June 2018

Hai visto il nuovo menu? Qui trovi i temi forti e le località!

Prostituzione: sgominata organizzazione criminale albanese

CerviaCronaca

12 agosto 2002, 12:47

in foto: Sgominata a Cervia un’organizzazione criminale albanese dedita all’immigrazione clandestina di giovani donne che poi venivano avviate alla prostituzione. Undici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Ravenna.

Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri a Cervia, Rimini, Cesenatico e Padova. Altre sette sono risultate irreperibili, rimpatriate o detenute all’estero. Per alcune è stata avviata la richiesta di estradizione.
Le indagini, condotte dai carabinieri di Cervia, sono iniziate lo scorso ottobre sulla base delle dichiarazioni di una giovane costretta a prostituirsi. La banda operava tra l’Albania, il Veneto e la Romagna, gestendo l’introduzione clandestina delle donne, la sistemazione logistica, l’attività di prostituzione ed il rientro dei proventi agli sfruttatori rimasti in Albania.
In carcere per i reati di
associazione a delinquere finalizzata all’ immigrazione di
clandestini da avviare alla prostituzione, favoreggiamento e
sfruttamento della prostituzione sono finiti gli albanesi Elvis
Baroti, di 24 anni, arrestato a Lido di Savio, Fat Yt Tafati di
24 anni, arrestato a Gambettola, Gezim Kakerku di 28 anni
arrestato a Rimini e Mariza Laluta di 21 anni, arrestata a
Cesenatico.
Secondo i carabinieri per gli altri sette albanesi raggiunti da
un ordine di custodia cautelare la situazione sarebbe la seguente: due
si sarebbero resi irreperibili, due sarebbero in Albania e altri
tre sono detenuti in carcere in Belgio e in Germania. La banda avrebbe portato in
Italia e indotto alla prostituzione 11 ragazze clandestine. Le ragazze erano costrette a prostituirsi con la minaccia di violenze a loro e alle loro famiglie.
I militari hanno compiuto anche una ventina di perquisizioni che hanno permesso di acquisire materiale che ora è al vaglio degli inquirenti e di localizzare otto prostitute nei confronti delle quali è stata avviata la procedura d’espulsione.
La giovane che, con le sue dichiarazioni, ha permesso l’avvio dell’indagine, si è potuta ricongiungere con il figlio. Ora vive in una struttura di accoglienza e reinserimento sociale.

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

© Riproduzione riservata

Rimani aggiornato!

Iscriviti alla newsletter giornaliera

Sottoscrivi i nostri Feed

Dati Societari | Privacy | Redazione | Pubblicità | Cookies Policy

© Newsrimini.it 2014. Tutti i diritti sono riservati. Newsrimini.it è una testata registrata Reg. presso il tribunale di Rimini n.7/2003 del 07/05/2003,
P.IVA 01310450406
“newsrimini.it” è un marchio depositato con n° RN2013C000454