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Dopo la rissa all’ECU arresti e controlli antidroga

CronacaRimini

17 agosto 2002, 11:04

in foto: Dodici persone arrestate per rissa aggravata in concorso e quattro minorenni indagati a piede libero: è questo l’esito giudiziario dei violenti incidenti avvenuti il giorno di ferragosto all’esterno della discoteca ECU di Rimini, al termine di un rave finito in tarda mattinata.

Due siciliani sono ricoverati e piantonati da carabinieri e polizia all’ospedale Infermi di Rimini. Per il 19enne Alessandro Ciluffo, colpito con un coltello a un polmone, la prognosi è riservata.
Fuori pericolo è invece
Alessandro Di Blasi, di 20 anni. Entrambi risiedono a Bagheria, come
Sebastiano Buttita, 22 anni, Michele Salerno, di 19, Vincenzo
Scaduto, 19, Rosolino Sanfilippo, 18, Antonino Di Salvo, 22,
Francesco Vigilia, 18; è invece residente a Santa Flavia
Alessandro Antonio Greco, 18 anni: i ragazzi, tutti siciliani, sono stati portati al carcere riminese dei Casetti.
In cella anche l’ accoltellatore Marcello Gendusio, 20enne
nato a San Cataldo (Caltanisetta) ma residente a Cossirano di
Trenzano (Brescia); Abdellak Akrim, 21 anni, marocchino
residente anch’egli a Cossirano e il connazionale Issam Dra, di
19, domiciliato ad Adro (Brescia). Due diciassettenni di
Bagheria, che nella colluttazione erano rimasti feriti dalle
coltellate da Gendusio, sono stati indagati a piede libero,
così come un coetaneo bresciano e un altro residente nel bresciano
Dopo la rissa di ferragosto, l’ECU di Rimini è finito ancora nel mirino delle forze dell’ordine. Nella notte di ferragosto, alle 2 circa, un centinaio di carabinieri del Comando provinciale di Rimini, con quattro unità cinofile é entrato nella discoteca e, dopo aver fatto spegnere la musica e accendere le luci, ha ispezionato uno per uno i presenti, circa 500 persone.
I controlli hanno riguardato anche tutte le auto in sosta nel parcheggio del locale. L’intervento non é stato accolto di buon grado dagli
avventori, che hanno accompagnato l’ispezione
con cori da curva. Non tutti però si sono dati agli sfottò, perché pare che molti abbiano svuotato
precipitosamente le tasche di quanto avrebbe potuto attirare l’attenzione dei cani antidroga.
A ridosso della pista, nei bagni e nel giardino, i carabinieri hanno trovato diversi stupefacenti: dal popper all’ecstasy, hascisc e marijuana; trovati anche pugni di ferro. Solo quattro avventori che non hanno fatto in tempo a disfarsi di piccole quantità di droga sono costate loro la segnalazione al prefetto quali assuntori.

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