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Al Meeting filmati sulle guerre del Dopoguerra

EventiRimini

9 agosto 2002, 15:00

in foto: Il Meeting di Rimini organizza un ciclo di filmati d’autore dedicati a “Le guerre del Dopoguerra”. Il ciclo, realizzato a cura di Ventiquattrore.tv e dell’Associazione culturale LiveEurope, si svolgerà da martedì 20 a venerdì 23 agosto alle 19, nella Sala 4 del Palacongressi di via della Fiera.

Il programma:

Le guerre del Dopoguerra

Rassegna del reportage giornalistico – ideata da Gian Micalessin-LiveEurope e Ventiquattrore.tv, la tv del Gruppo Sole 24 Ore, in collaborazione con Camera g&p, – dedicata ai conflitti, alle guerre che attanagliano molti popoli della terra.
Conoscere la guerra, incontrare lo sguardo di un bimbo che ha perso una mano o un piede su una mina è anche un modo per diventare più responsabili. Attraverso gli occhi delle maggiori emittenti televisive e reporter internazionali, questa rassegna vuole far conoscere, agli occhi di tutti,m una parte di storia della nostra vita troppo spesso dimenticata, le guerre del Dopoguerra.

L’incontro: Da martedì 20 a venerdì 23 agosto 2002, alle ore 19, presso la Sala 4 del Meeting di Rimini, Roberto Fontolan, Direttore di ventiquattrore.tv e Gian Micalessin, presenteranno ogni giorno un reportage e analizzeranno il conflitto con il contributo di ospiti prestigiosi e reporter di guerra, tra i quali Bruno Socillo, Direttore Generale Radio Rai. La proiezione dei filmati seguirà immediatamente l’incontro.

I titoli della rassegna:

martedì 20 agosto 2002 – sala 4 – ore 19
Titolo: Urla da Srebrenica
Autore: Leslie Woodhead e Krishan Arora
Produzione: Antilope Films per Bbc
Durata: 104’
Distribuzione per l’Italia: camera g&p – Milano

Un documentario, ma anche un agghiacciante atto d’accusa contro i responsabili delle stragi avvenuti a Srebrenica nell’estate del 1995 durante le ultime fasi del conflitto serbo-bosniaco. Un’opera eccezionale resa possibile dal reperimento delle immagini girate dal cameraman personale del generale Ratko Mladic e dei video girati dai militari del battaglione olandese dei Caschi Blu delle Nazioni Unite presente nella zona. Un’opera che documenta la piena responsabilità del capo di stato maggiore serbo-bosniaco del massacro seguito alla caduta di quest’ultima enclave musulmana. Ma dal documento emergono anche le responsabilità delle Nazioni Unite. I comandanti militari dei Caschi Blu, pur consapevoli di quanto sta accadendo, non richiedono alla Nato un intervento aereo per fermare l’avanzata serba. Il battaglione olandese assiste quindi indifferente alla deportazione dei civili musulmani destinati alle fosse comuni.

Mercoledì 21 agosto 2002 – Sala 4 – ore 19
Titolo: La brigata Chamanov
Autore: Thibaut d’Oiron e Annie Daubenton
Produzione: Transparences Productions, France 2, La Cinquième, Rtbf
Durata : 52’
Distribuzione per l’Italia : Camera g&p – Milano

Un sergente russo, di stanza in Cecenia, ritorna a casa per una licenza. Durante gli incontri con i familiari e gli amici realizza che nessuno in Russia è al corrente della drammaticità del conflitto caucasico. Di ritorno al fronte, il sergente si porta dietro una piccola telecamera per descrivere quello che le parole non sanno fare. Nasce così la “Brigata Chamanov”, un’opera-racconto sul dramma dei soldati russi in questo conflitto. La telecamera riprende la quotidianità dei fanti russi coinvolti in un conflitto di cui molti non conoscono le ragioni. Il film è un’opera a tratti sconvolgente per la crudezza delle sue immagini. Editato da Thibaut d’Orion, già corrispondente da Mosca della prestigiosa agenzia Sygma, questo documentario ha vinto nel 1997 il Prix Europa.

Giovedì 22 agosto 2002 – Sala 4 – ore 19
Titolo: Il paese dei ragazzi bomba
Autore: Gian Micalessin
Produzione: G.Micalessin per La 7
Durata: 50’

Un reportage girato sui territori d’Israele, Cisgiordania e Gaza nelle settimane successive alla strage della pizzeria Sbarro a Gerusalemme. Un reportage incentrato sulle storie dei protagonisti e delle vittime del terrorismo suicida. I leader di Hamas e della Jihad Islamica spiegano come vengono selezionati e addestrati i volontari al martirio, cioè all’azione suicida. Due giovani aspiranti martiri raccontano perché sono pronti all’estremo sacrificio pur di far strage d’israeliani. Le immagini sconcertanti di bambini addestrati alla guerra e all’ideologia del martirio sin dalla più tenera età. Dall’altra parte la pena delle famiglie delle vittime e dei sopravvissuti. Racconti di vite spezzate dal dolore o dal peso di mutilazioni atroci.

Venerdì 23 agosto 2002 – Sala 4 – ore 19
Titolo: Le ferite aperte della Cambogia
Autore: Rithy Panh
Produzione: Ina e France 3
Durata: 63’
Distribuzione per l’Italia: Camera g&p – Milano

Girato nel 1991 dal regista di origine Khmer, Rithy Panh, al ritorno nel Paese del Principe Sihanuk in seguito agli accordi di pace di Parigi, questo documentario travalica il momento contingente per immergersi nella storia recente della Cambogia. Quella degli anni ’60, un paese sull’orlo dell’abisso, ma ancora fresco della fine del colonialismo francese. Le speranze di un popolo che voleva una nuova dignità e che finirà ingoiato nell’abisso della guerra americana prima e della dittatura dei Khmer Rossi poi.

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