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Sessanta 'Cantine aperte' domenica 26 maggio

In foto: Sessanta cantine dell'Emilia Romagna apriranno i battenti domenica 26 maggio dalle 10 alle 18 alle migliaia di turisti che, anche quest'anno, sono attesi all'ormai tradizionale appuntamento con "Cantine aperte".
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mer 15 mag 2002 17:56 ~ ultimo agg. 00:00
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Da Piacenza a Rimini numerosi saranno i produttori che apriranno personalmente le porte delle loro aziende per condividere con gli appassionati il sapore del loro vino. All’iniziativa, presentata in una conferenza stampa a Bologna, gli organizzatori aspettano soprattutto un pubblico composto di
giovani.
Come già emerso nelle precedenti edizioni e come il Vinitaly ha confermato, il mondo del vino esercita il suo fascino in gran percentuale sul mondo giovanile: dei 920mila partecipanti in Italia all’edizione 2001 di Cantine Aperte, più della metà avevano meno di trent’anni. Il Movimento
Turismo del Vino punta soprattutto su questi “novelli” enoturisti per far sì che il mondo del vino sia “sentito sempre più come espressione della cultura e della tradizione locale e diventi occasione per scoprire il territorio e le sue
potenzialità”.
I momenti principali della giornata saranno le degustazioni e le visite guidate in cantina, tenute direttamente dal produttore
e ad orari fissi (ore 10.00, 12.00, 15.00, 17.00); lo scopo è ricevere flussi elevati di turisti con un’adeguata accoglienza e offrire ai clienti una corretta informazione sulla cantina e sui vini.
A corollario sono state predisposte, numerose iniziative: degustazioni itineranti di prodotti tipici, mercatini del biologico, esposizioni d’utensili della civiltà contadina, dimostrazioni di lavori artigianali e antichi mestieri, animazioni per bambini, corsi di manualità e cucina tipica, concerti dal vivo.
Secondo il Movimento Turismo del vino, l’enoturismo alimenta attualmente in Italia un giro d’affari di oltre 3mila miliardi (1.550 milioni di Euro circa), registrando oltre otto milioni di presenze, una proiezione di crescita dell’8% annuo e promette 10mila nuove opportunità occupazionali entro il 2005.
Secondo il Censis Servizi, entro il 2003, l’enoturismo dovrebbe passare dagli attuali 3 a 5 milioni di arrivi, da 8 a 15 milioni di presenze, da 3mila a 5mila miliardi di lire (2.580 milioni di
Euro circa) di business. Il vino è la terza attrattiva per i turisti stranieri diretti in Italia e coinvolge soprattutto un target medio alto, sensibile soprattutto alle buone bottiglie, al paesaggio, alla gastronomia tipica e all’arte.

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