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Riccione

Ricevuto pubblichiamo: le associazioni in difesa del Convivio

In foto: Un gruppo di associazioni della provincia di Rimini è intervenuto con una lettera a favore del Convivio dei Popoli di Riccione, criticato dalle associazioni di categoria. Il testo del documento: “A ognuno di fare qualcosa” amava ripetere Aldo Capitini. Ma fare qualcosa per la pace non basta più. Occorre imparare a farlo insieme:
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gio 23 mag 2002 09:06 ~ ultimo agg. 00:00
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. Cittadini, organizzazione della società civile, comunità ed enti locali devono agire insieme, con audacia, operando oltre le frontiere e le diversità come un fronte unico, con una strategia globale ed una consapevolezza comune.

Le associazioni culturali, di volontariato, socio-educative e sociali che hanno sottoscritto questa lettera aperta, non possono che esprimere disappunto e rammarico per le continue dichiarazioni apparse sui giornali locali, nei giorni successivi la manifestazione del “Convivio dei Popoli per la Pace”.

Non sorprende, infatti, che le categorie economiche curino i loro interessi di portafoglio, ma che si permettano di valutare a mezzo dei loro rappresentanti, la riuscita di manifestazioni culturali solo attraverso un mero conteggio delle presenze negli alberghi o di quanto i partecipanti spendono negli esercizi commerciali, appare davvero riduttivo.

Un tema come quello della pace non può essere misurato con gli stessi indicatori di una qualsiasi altra manifestazione o attività economico turistica.

Sorprende e scandalizza, inoltre, che gli organi di stampa abbiano pressoché ignorato le diverse opinioni, ma abbiano cercato in città solo le dichiarazioni di chi è espressione di interessi economici.

Certe dichiarazioni del tipo “cosa c’entra la pace con Riccione”, ci farebbero sorridere, se non fossero, però, lesive di una coscienza e impegno di coloro che nelle più diverse modalità ed espressioni, sono partecipi della costruzione di possibili percorsi di pace.

I temi della pace, della convivenza, della tolleranza, della solidarietà, della giustizia, sono valori che appartengono ai cittadini e alla storia del nostro territorio, al nostro dna culturale, quindi c’entrano con Riccione, con Rimini e con la nostra riviera, come con qualsiasi altro luogo del mondo.

Parlare oggi di pace è necessario, a prescindere dal ritorno economico e di immagine. Per chi come noi ha partecipato ai lavori del “Convivio dei popoli per la Pace” e si occupa di educazione e di crescita culturale, umana e sociale delle giovani generazioni, può testimoniare che esperienze come queste sono non solo importanti ma indispensabili. A nostro avviso certe iniziative non andrebbero ostacolate ma piuttosto promosse e sostenute. D’altronde ci pare che molta parte dell’Associazionismo locale e nazionale questo abbia fatto, aderendo alla manifestazione.

Firme
ACLI provincia di Rimini
Agenzia Giovani – Riccione
Agesci-Zona di Rimini
Agesci-Zona di Riccione
Arci Nuova Associazione Comitato Provinciale di Rimini
Aspirina-Circolino-Ass. Culturale di Rimini
Ass. Arca Riccione
Associazione Papa Giovanni XXIII – Rimini
Casa della Pace
Casa Pomposa – Rimini
Comunità Aperta – Riccione
Eks&Tra-Rimini
Emergency Rimini-San Marino
Famiglie in Rete di Riccione
Forum Giovani-Riccione
Gruppo Contatto – San Lorenzo in Correggiano (RN)
Gruppo Isaia 35
Il Millepiedi cooperativa Sociale – Rimini
La Formica cooperativa Sociale – Rimini
La Locomotiva-Coop. Soc. Rimini
Linea Adriatica-Riccione
Madonna della Carità cooperativa Sociale – Rimini
Operazione Colomba – Rimini
Pacha Mama-Rimini
Progetto Città – Riccione
Progetto Famiglia-Riccione
Progetto GoEl – Rimini
Punto Giovane-Riccione
Tanaliberatutti cooperativa Sociale – Riccione
WWF della Provincia di Rimini

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