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Ricevuto pubblichiamo: il comitato Rimini Sud sul dibattito Iper

In foto: Il Comitato Rimini Sud 2002, nato per chiedere al Consiglio Comunale di Rimini di rivalutare il progetto dell'Iper delle Befane, interviene sul dibattito politico seguito alle proprie iniziative. Il documento del comitato:
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gio 23 mag 2002 10:15 ~ ultimo agg. 00:00
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Manca il governo, ma anche l’opposizione, o per lo meno la voglia di farla come si deve e non solo quando fa comodo e la strada è spianata alla propaganda.
La battaglia sull’Iper in consiglio comunale poteva durare delle settimane, coinvolgere la città e invece è stata liquidata in due battute.
Dov’erano Confesercenti e Confcommercio, che ruolo hanno svolto al momento della Conferenza dei Servizi in Provincia? Portare a casa l’accordo di programma per il Centro Storico? ! ? Anche quello è solo un atto dovuto per legge alla successiva autorizzazione delle grandi strutture commerciali, ma gli accordi per altre zone di tessuto commerciale consolidato? Non c’è solo il centro storico, anzi noi pensiamo che saranno proprio quei commerciati ad aprire anche nell’Iper.
Piatto ricco, mi ci ficco, questo sembra essere il livello consociativo in cui versa la nostra città. I cittadini da soli devono battersi per la tutela dei loro diritti e il rispetto delle regole. Purtroppo in ritardo e con l’ acqua alla gola perché prima non possono sapere. Solo ad Agosto 2001 sulla stampa l’Assessore Gamberini affermava che l’Iper poteva aspettare perché non c’erano ancora i progetti. Noi ci siamo adesso come c’eravamo dieci anni fa per il PRG (chi era nell’ età per farlo) e pensiamo che il referendum sia una grande opportunità per coinvolgere i cittadini sulle sorti della città.
Chiediamo ai consiglieri di Forza Italia di sostenerci se anche loro credono che molte cose vanno riviste in quel progetto, essere conseguenti e battersi per spiegare alla città le ragioni di un’idea, battersi anche col rischio di perdere, ma con l’obbiettivo per lo meno di fare chiarezza.
Quella chiarezza che non manca ai Consiglieri Starnini e Renzi nel difendere il loro mandato elettorale, nei confronti dei loro elettori che gli hanno chiesto di difendere il territorio, le sue risorse e l’interesse pubblico, che per questo li hanno delegati e non stanno in consiglio comunale per reggere il moccolo.
Il Comitato Rimini Sud ha chiesto solo che le osservazioni presentate siano tenute nella dovuta considerazione. Questo è il momento deputato per legge ai cittadini di potersi esprimere sui piani urbanistici e noi lo stiamo facendo, quanto al referendum da dentro e fuori il palazzo arrivano messaggi di rinuncia, ma se la nostra battaglia è sacrosanta noi continuiamo a chiedere l’appoggio di quanti la pensano come noi e siamo disponibili alla collaborazione di tutti di maggioranza e minoranza, ma non alle strumentalizzazioni.
Ribadiamo la nostra richiesta di revoca del piano in attesa di una Verifica Impatto Ambientale preliminare e l’accoglimento di quelle osservazioni tutte volte al contenimento dell’uso del territorio, di un’adeguata viabilità, della mitigazione ambientale e la cessione delle aree per la realizzazione dei servizi alla popolazione e non ci fermeremo al consiglio comunale perché porteremo le nostre istanze in Provincia, in Regione e in Procura.

COMITATO RIMINI SUD 2002

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