Indietro
menu
Approfondimenti Rimini

Ricevuto pubblichiamo: Convegno su pillola RU486, interviene Zerbini

In foto: Il Consigliere Comunale della Margherita Samuele Zerbini interviene sulla presentazione contenuta nell'invito al Convegno promosso per venerdì sull'introduzione in Italia della pillola abortiva RU486. Sul Convegno è atteso un comunicato di Comune e Provincia. Il commento di Zerbini:
di    
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 14 mag 2002 09:50 ~ ultimo agg. 00:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Ogni giorno di più sembra che il radicalismo di massa sia l’ultima frontiera per fare notizia. Così un convegno dal titolo anche accattivante (“fino a quando l’Italia fuori dall’Europa?”) si rivela l’ennesima caduta di stile di un certo femminismo anni ’70.
Intanto è davvero curioso che, tra tutti i problemi che abbiamo, non avere “l’interruzione farmacologica della gravidanza”. Inoltre, leggendo solamente quest’ultimo sottotitolo, diventa necessario fare alcune considerazioni.
Intanto, come a volte accade, vengono usati termini per nascondere la sostanza delle cose: Farmaco significa “sostanza curativa”. Ora, qualcuno bisogna che mi dimostri che la gravidanza sia una malattia da curare con un farmaco. Il nome giusto per questa pillola è “aborto chimico”.
Di qui se ne evince anche che tutto il progresso che chi ha organizzato il convegno è condensato nel nascondere le parole, perchè almeno la coscienza non sia urtata dalla verità.
Nell’invito, inviato a tutti, c’e’ scritto con orgoglio della manifestazione contro l’accesso del Movimento per la Vita nei consultori (per altro previsto dalla legge): bella democrazia! Possono partecipare tutti, basta che siano d’accordo con me!
Ma fra le varie assurdità simili contenute nell’opuscolo, c’e’ la più bella: si definisce terroristica e macabra la preghiera delle vecchine e dei sacerdoti (una volta c’era pure il Sindaco!) contro l’aborto.
Credo che ci sia più poco da dire.
Ma è intollerabile che tutto questo coacervo di insulti gratuiti, di luoghi comuni e di provocazioni provenga dalla Maggioranza che come Margherita sosteniamo.
L’Assessore ha sbagliato nel portarla avanti, nel organizzarla in questo modo, nell’evitare di confrontarsi, su un tema così doloroso, con chi è nella sua maggioranza. Così è il modo migliore per porsi fuori.
Il Centrosinistra a Rimini sta lavorando su molti fronti discutendo di tutto in maniera costruttiva.
Perchè, per compiacere una frangia piccola di propri elettori, si strumentalizza una tematica che avrebbe bisogno, di silenzio, di discussione seria, pacata, responsabile?
Perchè fare tutto questo sulla pelle di chi in prima persona deve confrontarsi con se stessa, con il bambino che porta in grembo? Scoccia così tanto che ci sia qualcuno che gratuitamente lavora per salvare qualche bambino, per aiutare qualche madre in difficoltà? E’ un tema, l’aborto, che ha bisogno di essere maneggiato con grande attenzione, perchè, fino a prova contraria, io credo che il politico debba difendere le persone, e non utilizzarle per farsi campagna elettorale.
Sono troppo importanti i bambini, sono troppo importanti le persone, le giovani madri, le donne, per essere trattate così superficialmente. C’è bisogno, da parte di qualcuno, di smettere di guardare la realtà attraverso gli occhiali deformanti delle proprie ideologie.
Io dico che si può iniziare. Chi aiuta la Vita va aiutato, non insultato. E i farmaci vanno usati per curare, ciò che serve per uccidere si chiama veleno.

Samuele Zerbini
Consigliere Comunale della Margherita

Notizie correlate
di Redazione