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Politica Riccione

Il Consiglio 'invaso': la cronaca e i motivi della protesta

In foto: Venticinque minuti, dalle 22,18 alle 22,43. Tanto è durata la sospensione chiamata dal presidente del Consiglio comunale di Riccione, Pasquale Schiano, a causa dell’”invasione” nella sala di una sessantina di cittadini che hanno protestato contro le antenne della telefonia mobile piazzate sui tetti di diverse attività della città romagnola:
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ven 17 mag 2002 13:25 ~ ultimo agg. 00:00
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“Armato” di striscioni, megafoni, una tomba con dentro una perla verde, il simbolo di Riccione, e tanti lumini, il corteo, di 150 persone, ha marciato dall’Alba a viale Ceccarini. Poi, i più accaniti, hanno fatto irruzione nella sala del consiglio comunale. Dopo 25 minuti di “assedio”, caratterizzato da un serrato dibattito con il sindaco Daniele Imola, gli “occupanti” hanno abbandonato la sala, su invito di Fabio Innocenti di Riccione 3000. Lo stesso Innocenti si dichiara pronto a tornare in Consiglio. “Saremo sempre di più” dice.

Ma quali sono più in dettaglio le motivazioni della protesta? Lo abbiamo chiesto a Danilo Rossi, che l’ha organizzata e che oggi lamenta la mancata partecipazione al corteo di ieri di rappresentanti dell’Associazione Albergatori e degli hotel ecologici.

E’ stato quindi un Consiglio comunale piuttosto caldo. E non solo per la protesta contro le antenne. I toni si sono scaldati anche per la situazione del Ceccarini, per le difficoltà al porto e i lavori di ristrutturazione di Villa Mussolini.

Il Consiglio si era aperto con un’ora di domande di attualità. Wilma Del Bianco, di Rifondazione Comunista, ha interrogato il sindaco sulla situazione dell’ospedale Ceccarini, annunciando che alla lettera del reparto di Medicina farà seguito una lettera analoga di Ortopedia. Si è parlato a più riprese dei problemi del porto.
Il primo a sollevare la questione è stato Enrico Angelini, dei Diesse, ma poi il tema è stato ripreso anche durante la discussione sulla Geat.
“E’ necessario riversare la sabbia dragata nelle immediate vicinanze del porto – ha detto in merito Imola – perché si sono già formate due sacche che possono provocare un’erosione estesa dal porto a piazzale Azzarita”. Maria Flora Fabbri, di Forza Italia, ha proposto di assegnare la cittadinanza onoraria a Renzo Arbore per aver paragonato Riccione a Miami e aver detto: “meglio una piadina oggi che un hamburger domani”.
Il primo cittadino ha confessato di aver già fatto la proposta al noto anchorman-musicista, che però ha detto di voler prima fare qualcosa in più per Riccione. E così potrebbe arrivare nella Perla verde la mostra degli oggetti di plastica che Arbore colleziona e ora vende anche.
Annunciata anche la volontà di stringere un gemellaggio con Miami. Quindi la sospensione per l’invasione dei cittadini. Poi spazio al dibattito sull’approvazione del bilancio 2001 della Geat Spa, azienda definita “fiore all’occhiello della città” dal capogruppo dei Diesse, Fabio Galli.
L’ordine del giorno è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e di Forza Italia, astenuti gli altri.
Riguardo l’attuazione del programma triennale delle opere pubbliche 2002-2004 l’assessore Giancarlo Gennari ha proposto l’utilizzazione dei soldi ricavati con l’alienazione di viale Fogazzaro per la ristrutturazione di Villa Mussolini, l’aumento del capitale del Palacongressi, l’acquisizione della piazza di San Lorenzo e arredamenti e attrezzature per le scuole.
Maria Flora Fabbri, di Forza Italia, ha chiesto di votare a voci divise, gli ha fatto eco Arturo Florio di Florio per Riccione. Adriano Prioli, dei Democratici di Sinistra, si è detto per la demolizione e lo spostamento di qualche metro di Villa Mussolini, proposta sottoscritta come provocazione da Airaudo di Alleanza Nazionale. L’odg è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e contrario della minoranza.
Approvati infine, con la maggioranza favorevole e la minoranza astenuta gli altri tre punti: variazioni al bilancio di previsione 2002 e al bilancio triennale 2002-04, convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria per il periodo 1 giugno 2002- 31 dicembre 2006 e della procedura per l’espletamento della relativa gara ad evidenza pubblica e proroga al 31 maggio dei termini di pagamento della Tosap e dell’imposta sulla pubblicità.