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Regione Sanità

Da oggi gli allergologi dell'Emilia-Romagna vanno in rete

In foto: Gli allergologi dell'Emilia Romagna vanno in rete. Da oggi è operativo il sito internet gaer.allergogest.com che fornisce ai pazienti ed ai medici di base tutte le informazioni sui centri e sugli specialisti che nella nostra regione sono in grado di affrontare una malattia che è in crescita.
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sab 4 mag 2002 19:10 ~ ultimo agg. 00:00
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Ne soffrono, anche se spesso in maniera inconsapevole, un adulto su cinque ed un giovane su quattro, e proprio fra i giovani la malattia è in crescita. La presentazione del sito da parte del Gaer (Gruppo allergologi dell’Emilia Romagna) è avvenuta nell’ambito della terza giornata regionale dedicata a questa patologia che ha aperto gli ambulatori ai pazienti che vogliono sottoporsi ad una visita.
“L’allergia (le più comuni sono l’asma bronchiale, la congiuntivite, le dermatiti e la rinite) – ha spiegato il professor Pier Paolo Dall’Aglio, docente a Parma, direttore della scuola di specializzazione e presidente del Gaer – è una
malattia sistemica che spesso colpisce più organi con manifestazioni diverse che richiedono un unico piano terapeutico. Da qui l’esigenza di un rapporto con uno specialista dopo la consultazione con il proprio medico di base”.
L’apertura del sito, che comprende anche un forum per la discussione dei casi o delle problematiche fra gli specialisti e
la possibilità invece per i pazienti di porre domande on-line, non è l’unica iniziativa presa dal Gaer. E’ stata infatti costituita una rete tramite internet per la gestione interna dei dati (cartella elettronica per uniformare i dati e l’iter diagnostico, archiviazione dei casi, emissione dei referti, standard comuni per la diagnostica) che permetterà un approccio globale sulla malattia anche al fine di una analisi
epidemiologica dell’allergia.
“Questo consentirà a partire dal prossimo anno – ha precisato Daniela Cagnetti, specialista dell’azienda Usl di Bologna – di avere un quadro più preciso sulla diffusione di questa patologia in Emilia Romagna, e quindi disporre di cifre più aderenti alla realtà sulle allergie che hanno costi diretti (ospedalizzazione e cura) e indiretti (giornate lavorative perse) molto consistenti”.