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sabato 27 febbraio 2021
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Calcio. Al via i play off biancorossi: semifinale difficile con la Samb

In foto: Puntuali come le nevicate dei pioppi, per la quinta primavera di fila per il Rimini arrivano i play off; e, come noto, fino ad oggi ai biancorossi il post season ha causato un’allergia terribile:
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sab 18 mag 2002 13:24 ~ ultimo agg. 00:00
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l’ultimo atto della sfortunata serie è stata la sconfitta in semifinale dello scorso anno con il Teramo, la squadra che anche quest’anno, per ora, ha infranto i sogni di gloria del Rimini conquistando il primo posto nel campionato.
E oggi le cose non sembrano più facili rispetto al passato, e non solo perché mister Foscarini ha perso proprio nel momento decisivo la sua punta di diamante Di Nicola: ad attendere il Rimini c’è la Sambenedettese, compagine che quest’anno ha fatto bottino pieno con i biancorossi e reduce da un finale di campionato incredibile, con 9 vittorie di fila che hanno portato i marchigiani da un anonimo centroclassifica al quinto posto.
Parlare di una finale anticipata non sembra così il solito luogo comune, anche perché la Sambenedettese era partita da subito con ambizioni importanti, sulla spinta di patron Gaucci.
L’inizio di campionato era stato però incerto, con relativo valzer di allenatori con protagonisti Giovanni Mei e Paolo Beruatto, e a due terzi della stagione per la Samb la classifica sembrava ormai precludere qualsiasi illusione.
La formula vincente è arrivata con una singolare gestione, quando sulla panchina si sono accomodati il diesse Schiavi e Colantuono, che aveva cominciato la stagione in campo. I rossoblu hanno chiuso con 61 punti, quattro in meno del Rimini, frutto di 18 vittorie e 7 pareggi. Le reti all’attivo sono state 45, due in più dei biancorossi; quelle al passivo 33, 8 in più.
Nei due scontri in campionato, al Riviera delle Palme fu 1 a 0 per la Samb, nella penultima apparizione di Franco Bonavita sulla panchina del Rimini; al ritorno, un mese e mezzo fa, al Neri fu un pirotecnico 3-4. Colantuono deve però fare a meno di Soncin, mattatore di quella partita.
Come da copione nelle sfide decisive, i due tecnici nelle due settimane di sosta hanno cercato di nascondere le carte. Nell’amichevole in famiglia di giovedì, Colantuono ha schierato la squadra titolare con il 4-4-2. In porta Visi (30 anni, per lui quattro stagioni in serie B, un’esperienza in terra inglese e un’apparizione in azzurro con l’Under 21). In difesa Borsa (30 anni, una presenza in A con la Roma), Taccucci (24 anni, cresciuto nel vivaio), Pellegrini (qualche apparizione in serie A con Parma e Perugia, oltre a 4 stagioni in B), e Pirone (24 anni). A centrocampo Bonura (22 anni, proveniente dal Catania), l’esperto De Amicis (31 anni, veterano della C con un passaggio a Rimini nel 97/98: 30 presenze e 3 gol), Del Vecchio (24 anni) e Di Serafini (31 anni, anche per lui una lunga carriera in serie C). La coppia d’attacco è formata dalla vecchia volpe Criniti (32 anni, quattro stagioni e 4 gol in A con Cagliari e Brescia, oltre a 6 stagioni in B) e dalla torre Sergi (25 anni, 1 metro e 92, a segno 10 volte in questa stagione).
A dar man forte alla Samb c’è anche un pubblico numeroso e acceso; anche il Rimini avrà il suo seguito, ma per il migliaio di tifosi biancorossi attesi a San Benedetto è arrivata una magagna: per gli ospiti, posti solo in curva, anche per chi ha acquistato biglietti per i laterali.
Mister Foscarini nella settimana di sosta ha cercato la soluzione migliore per colmare l’assenza di Di Nicola: l’assetto più probabile è quello a una sola punta, con Micchi favorito su Luconi, e Ricchiuti da supporto. Il tecnico del Rimini Claudio Foscarini, che non ha problemi di acciaccati, è fiducioso per l’avventura dei play off.

Su Radio Icaro: sabato alle 19.40 Anteprima Calcio; domenica alle 16.30 la diretta dell’incontro.

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