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Tutte le cifre del business plan del PalaRiccione

Riccione

22 marzo 2002, 13:20

in foto: Se ne è parlato ieri in Consiglio Comunale ed è stato presentato oggi alla stampa: il business plan e il progetto del Palacongressi di Riccione è il tema al centro dell’attenzione nella Perla Verde:

il progetto dell’edifico è stato parzialmente modificato rispetto a quello originario, privilegiando il congressuale, ma sono rimaste invariate le caratteristiche.
Il palazzo costerà 90 miliardi di lire (l’appalto sarà europeo e i lavori potrebbero iniziare entro l’anno per concludersi nel 2005). 18 miliardi saranno reperiti attraverso due mutui, uno decennale di 6 miliardi per il multisala cinematografico, ed uno di 12 miliardi ventennale.
Il piano prevede l’azzeramento dell’indebitamento entro il decimo anno di attività. Gli altri finanziamenti arriveranno dai soci (il comune è il socio di maggioranza con 15miliardi e mezzo, mentre le categorie economiche intervengono con 800 milioni, la Regione con un finanziamento di 5 miliardi e 6 miliardi dovrebbero arrivare da nuovi partners) e dalla vendita del commerciale, che farà entrare nelle casse delle società 41 miliardi.
La società è anche alla ricerca di una partnership tecnologica, che crei all’interno del palazzo laboratori tecnologici fruibili dai congressisti. Presto sarà realizzato un plastico che riprodurrà l’impatto ambientale del PalaRiccione nel centro di Riccione.
Ci presenta i punti salienti del business plan Giorgio Montanari, presidente della PalaRiccione Spa.

Ieri sera in Consiglio Comunale, dopo la presentazione del business plan, la parola è passata ai consiglieri, che hanno colto l’occasione per tornare a ribadire alcuni motivi di dissenso: i costi eccessivi (nel primo progetto Anselmi si parlava di 45milardi), l’impatto ambientale del colosso nel centro di Riccione, la mancanza di un arredo urbano e di una viabilità capace di sostenere i flussi, la poca funzionalità del centro commerciale e delle multisale e la scarsa ricettività alberghiera della Perla Verde.
Un unico punto ha messo tutti d’accordo: la necessità di fare il Palacongressi e di farlo in tempi brevi. Molto più ottimista il sindaco Daniele Imola, che ha plaudito al business plan, solido e affidabile, tanto da essere invitante per nuovi finanziatori (alcuni istituti di credito: la Cassa di risparmio di Rimini è disposta non solo a finanziare i mutui, ma anche ad entrare nella società) e capace di prevedere per Riccione un fatturato di 100 miliardi.
Altro problema l’affitto del Palazzo del Turismo, che sarà attuato dopo l’apertura del Palacongressi. Il consiglio ha approvato un emendamento in cui si dichiara che la destinazione d’uso dovrà prima passare al vaglio dello stesso consiglio comunale.

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