domenica 16 dicembre 2018
In foto: Il giorno dopo i tuoni di Ravaioli (nella foto) contro il verde Starnini e i Comunisti Italiani, rei di avere sottoscritto un volantino di forte critica nei confronti della fusione AMIR-SIS, arrivano le risposte dei diretti interessati. Per Roberto Masi, segretario comunale dei Verdi, il partito ha vissuto sempre una contraddizione interna:
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mer 13 mar 2002 12:24 ~ ultimo agg. 00:00
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quella di avere in Starnini un consigliere solo formalmente di maggioranza. “Almeno così si è fatta chiarezza e comunque, anche senza consigliere, continueremo a lavorare per sostenere il governo Ravaioli”: così commenta Masi la scomunica di Starnini da parte del sindaco. Ieri i Verdi hanno presentato le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Mantuano, respinte dal sindaco.

“Ravaioli esige chiarimenti? Ma perché invece ha rifiutato il confronto con noi sul tema della fusione?”. Il segretario provinciale dei Comunisti Italiani Eugenio Pari replica alle parole del sindaco ricordando che anche altri membri della maggioranza hanno storto il naso sulla delibera relativa alla fusione AMIR-SIS.
Pari inoltre critica chi ha messo in mezzo alla vicenda l’assessore provinciale dei Comunisti Italiani Catherine Grelli. “E’ una questione che riguarda il Comune di Rimini” – precisa Pari, che poi rivendica il ruolo avuto dal suo partito a fianco del centrosinistra. Lo sfogo di Pari al nostro microfono.

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