giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Emergono nuovi particolari sul caso Cappelli (nella foto), dopo l’arresto di due ispettori della Questura di Rimini e dell’albanese Shaquir Korra, coinvolti in un giro di permessi ‘agevolati’ rilasciati agli immigrati:
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mer 13 mar 2002 09:15 ~ ultimo agg. 00:00
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pare che il modo più diffuso con cui gli immigrati e il loro intermediatore, Bruno Cappelli, ricompensavano gli ispettori per i loro favori fossero cene pagate in ristoranti riminesi: le cene sarebbero state oltre 200 in meno di due anni.
L’inizio dell’inchiesta risale al novembre scorso, quando un albanese consegnò a Cappelli una busta con 500mila lire perché la sua pratica fosse inserita tra quelle urgenti; l’albanese segnalò il fatto e la scena fu filmata dai carabinieri. Alle indagini collaborano anche i carabinieri del lavoro, che stanno esaminando le pratiche dell’Ispettorato del lavoro relative ad immigrati.

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