mercoledì 12 dicembre 2018
In foto: Alla fine di una settimana difficile, il Rimini attende il Faenza per un derby delicato. Delicato per i biancorossi, che dopo la sconfitta di lunedì a San Marino non possono permettersi più passi falsi se non vogliono dare il definitivo via libera al Teramo; delicato per i giallorossi faentini, impelagati in piena zona retrocessione:
(nella foto il biancorosso Marco Brighi, domani assente per squalifica)
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sab 2 mar 2002 11:09 ~ ultimo agg. 00:00
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con 17 punti, frutto di 3 vittorie e 8 pareggi, a fronte di 14 sconfitte, il Faenza occupa la penultima posizione insieme al Fiorenzuola, due punti sopra il fanalino di coda Poggese.
Un ruolino che non dovrebbe fare paura, se non fosse per il fatto che tra le tre vittime del Faenza ci sono anche il Teramo e lo stesso Rimini, che all’andata fu sconfitto per 2 a 1: reti di Lagorio nel primo tempo, Floccari nella ripresa e tardiva reazione riminese con Di Nicola nel finale. Fu la prima vittoria per il Faenza e la prima sconfitta per il Rimini, nonché l’inizio della crisi che avrebbe portato alla rottura tra la società e il tecnico Bonavita. Le due squadre si sono incontrate al Romeo Neri anche in estate per la Coppa Italia: finì 0 a 0.
I numeri più recenti per la squadra del patron Minardi sono però tutt’altro che entusiasmanti: nessuna vittoria dalla 14esima giornata, 1 a 0 sul campo del Montichiari, e solo quattro pareggi nel girone di ritorno: l’ultimo domenica scorsa in casa con il Mestre, 2 a 2 con i Manfredi due volte in vantaggio e due volte raggiunti dai veneti. Sulla panchina faentina per il terzo anno siede Carlo Regno, ormai abituato alle sofferenze del fondo classifica.
La porta del Faenza, trafitta finora 37 volte, è difesa dal 21enne Domanico, proveniente dalle giovanili della Roma. La linea arretrata, riconfermata dalla scorsa stagione, è composta da Minardi, Cavina, Zaccanti e Chiarini. A centrocampo ci sono Bompan (24 anni, dal Mestre), Antonellini (23 anni, dal vivaio del Cesena, autore di una doppietta domenica scorsa), Conficconi e Lagorio. Sulla tre quarti gioca Nonis (21 anni, dalle giovanili dell’Udinese), mentre a Floccari (21 anni, dal Mestre; 5 reti in questa stagione) è affidato il compito di finalizzare il lavoro di un attacco a dir poco sterile: con 15 reti, l’attacco faentino è infatti il peggiore della C2, insieme a quello del Poggibonsi, e le reti segnate lontano dalle mura amiche sono state soltanto 2.
Nel Rimini mancheranno Brighi, squalificato, e Donadoni, costretto allo stop da un risentimento alla coscia. Più che con l’avversario, da non prendere comunque sottogamba, il Rimini deve fare i conti con sé stesso: la crisi culminata nella sconfitta di lunedì a Serravalle ha portato a una settimana di strigliate e faccia a faccia tra società, tecnico e giocatori, con il ritiro prepartita anticipato.
Un ruolo importante nel gestire la difficile situazione lo ha avuto il direttore sportivo Andrea Mangoni, che ci fa il punto dopo una delle settimane più turbolente della stagione biancorossa.

Il San Marino, rilanciato da due vittorie di fila, sale a Thiene per continuare ad alimentare le speranze di play off. Per mister Azzali ci sono ancora problemi in attacco: Tedeschi è ancora fermo per i postumi di uno stiramento, mentre Pelatti dovrà scontare la seconda delle tre giornate di squalifica rimediate dopo la trasferta di Brescello.

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di Roberto Bonfantini
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