martedì 11 dicembre 2018
In foto: La Giunta Comunale di Rimini ha deciso di adottare alcune misure di limitazione del traffico veicolare per contrastare l’innalzamento del valore del PM 10 registrato in città dalla centralina dell’Arpa negli ultimi quattro giorni. “Sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 24 gennaio tra la Regione Emilia Romagna, le Province e i Comuni interessati, che individua in 50 il livello giornaliero di attenzione del PM 10, e considerato l’attuale andamento delle condizioni climatiche- si legge in una nota - l’Amministrazione Comunale ritiene opportuno a livello precauzionale e a titolo sperimentale ridurre il volume del traffico dei veicoli a motore attraverso la circolazione a targhe alterne”.
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mar 12 feb 2002 17:54 ~ ultimo agg. 00:00
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Nell’ordinanza firmata dal Sindaco Alberto Ravaioli si stabilisce l’istituzione del divieto di circolazione entro i centri abitati posti a mare della Ss 16: Torre Pedrera, Viserbella, Viserba, Rivabella, San Giuliano, Rimini, Bellariva, Marebello, Rivazzurra, Miramare per tutti i veicoli a motore di proprietà di persone o enti aventi residenza o sede nella provincia di Rimini e nella Repubblica di San Marino, con esclusione dei ciclomotori e dei motocicli, dalle ore 8,30 alle ore 19 nelle giornate di giovedì e venerdì. Sono esclusi dalle limitazioni della circolazione imposte dall’ordinanza, nei giorni con data pari esclusivamente i veicoli a motore immatricolati con l’ultimo numero a destra della targa pari, e nei giorni dispari i veicoli a motore immatricolati con l’ultimo numero a destra della targa dispari. Sono escluse dalle limitazioni, le seguenti categorie di veicoli: veicoli a emissioni nulla (veicoli elettrici) e veicoli a metano e gpl; autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica; autoveicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap, muniti del relativo contrassegno, per percorsi casa-lavoro o per comprovata necessità; mezzi di trasporto collettivo, mezzi di trasporto pubblico, noleggio con conducente, taxi, autoveicoli con almeno tre persone a bordo; autoveicoli adibiti a servizio di Stato o pubblico, a compiti di sicurezza pubblica e di soccorso; autoveicoli di medici e veterinari in visita urgente muniti di apposito contrassegno rilasciato dall’Ordine; veicoli dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero; autoveicoli di personale sanitario e di vigilanza e controllo ambientale in pronta disponibilità con attestazione rilasciata dalla struttura; autoveicoli di assistenti domiciliari che prestano servizio per strutture e/o organizzazioni pubbliche o private, con attestazione rilasciata dalla struttura; autoveicoli partecipanti a cortei funebri; veicoli che trasportano derrate deperibili, farmaci, attrezzature, carburanti, merci per il rifornimento di ospedali, scuole, esercizi commerciali, aziende e cantieri; veicoli di artigiani di aziende o enti pubblici o organi decentrati dello Stato, muniti di contrassegno aziendale, se non facilmente riconoscibili, adibiti a servizi di istituto, operativi, manutentivi, ambientali, di installazione, allacciamento, riparazione, gestione impianti o altri servizi; autoveicoli in servizio, di proprietà o in uso, di testate giornalistiche, radio, emittenti televisive, per l’espletamento dei servizi professionali in possesso di tessera di riconoscimento;veicoli dei rappresentanti del commercio; veicoli degli ambulanti in sede fissa diretti ai mercati del centro o da essi provenienti e ambulanti itineranti muniti di licenza; autoveicoli delle Autoscuole durante lo svolgimento delle esercitazioni di guida; veicoli utilizzati dagli ufficiali giudiziari. La sanzione amministrativa prevista per coloro i quali non osserveranno il citato provvedimento è di 65 euro. Saranno venti in tutta la città le postazioni di controllo che impegneranno per ogni turno una cinquantina di agenti della Polizia Municipale. Con questa misura sperimentale l’Amministrazione Comunale, che sta contemporaneamente predisponendo una serie organica e differenziata di azioni a medio e lungo termine, intende sensibilizzare l’opinione pubblica circa la necessità di inserire tra gli obiettivi prioritari delle politiche dell’intera provincia la realizzazione di un nuovo e più equilibrato rapporto tra cittadini e ambiente. Un rapporto che dovrà prevedere in primis un più limitato e razionale uso dell’automobile.

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