giovedì 13 dicembre 2018
In foto: L'assessore alla Cultura del Comune di Cesena, Daniele Gualdi, fa un bilancio sull'esordio del Bonci come teatro di produzione con "Erano tutti miei figli":
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mar 12 feb 2002 15:50 ~ ultimo agg. 00:00
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“Il successo di pubblico e di critica ottenuto dalla prima nazionale di Eran tutti miei figli, ha premiato l’impegno assunto dalla città di trasformare il Bonci in teatro di produzione – si legge in una nota -. L’allestimento del testo di Arthur Miller, molto bello e importante, ma certamente tra i meno noti e rappresentati, ha letteralmente conquistato gli spettatori in una vicenda i cui contenuti sono risultati quanto mai attuali e contemporanei.
C’erano, è vero, tutte le premesse per conseguire questo risultato: un cast artistico e tecnico di primo ordine e l’impegno di due Stabili pubblici, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Centro Teatrale Bresciano Stabile di Brescia. Ma l’evento è stato superiore alle stesse previsioni: il Teatro, nella settimana di repliche cesenati, ha risuonato come raramente accade di applausi e ovazioni.

Questo primo appuntamento ha dimostrato che l’ipotesi su cui si è lavorato era ed è valida e può avere significato al di là dei confini della città: la nuova realtà istituzionale che si è costituita è importante per tutto il teatro italiano e può favorire nuovi e interessanti sviluppi.

Anche il rapporto con la città e il suo tessuto culturale è stato significativo, anzi è stata proprio questa la chiave del successo a Cesena dell’iniziativa, nella sua dimensione più ampia. Il Teatro è stato aperto alla città, secondo un modello che deve riproporsi: il foyer del Bonci è una piazza da vivere tutti i giorni, dove concentrare, come è accaduto durante il periodo di prove dello spettacolo, incontri, mostre, conferenze, proiezioni. Le prove aperte sono state da questo punto di vista un momento importante di coinvolgimento degli spettatori e degli studenti, che numerosi hanno assistito all’allestimento e alla costruzione dello spettacolo a Cesena.
E’ un esperimento ben riuscito che replicheremo in occasione del Nabucco in concerto, diretto dal Maestro Paolo Olmi nel prossimo mese di marzo.
Anche questo può trasformarsi a tutti gli effetti in un importante evento culturale”.

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