giovedì 24 gennaio 2019
In foto: A proposito di quanto pubblicato dal quotidiano La Voce la Diocesi di Rimini ritiene opportuno, per chiarire la verità dei fatti, precisare quanto segue. Circa i Frati di Saiano: “I frati minori del cuore immacolato di Maria, ospiti del santuario di Saiano, sono finiti in un’inchiesta condotta dalla procura di Caltagirone che sta indagando su una truffa colossale”: di quanto riferito da La Voce, alla Diocesi di Rimini nulla risulta.
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mar 5 feb 2002 18:06 ~ ultimo agg. 00:00
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Nessuna lamentela del genere è mai giunta circa la Comunità di Saiano.
Circa “un ordine venuto dall’alto” e riguardante la chiusura di conventi e case dei frati, si sottolinea che alla Diocesi di Rimini nessun ordine è venuto dall’alto, né da qualsiasi parte, su quanto riferito.
Circa “il rapporto del vescovo Mariano con i frati di Saiano”, definito da La Voce “piuttosto stretto”: il Vescovo ha lo stesso tipo di rapporto con tutte le Comunità Religiose presenti in Diocesi.
Non è vero che il Vescovo abbia “ospitato due religiosi che erano stati allontanati da Monte Cerignone”. A Saiano la Comunità Religiosa, come tutte le Comunità Religiose, si regge secondo le proprie regole che disciplinano, tra l’altro, il tempo di permanenza dei frati.
La frase riferita al Vescovo e citata tra virgolette – (De Nicolò li ospitò perchè) “non erano ancora stati condannati dal Sant’Uffizio” – non è stata mai pronunciata.
Circa l’Agenzia Ariminum Viaggi, alla Diocesi non risultano irregolarità di sorta; l’Agenzia Viaggi ha svolto e svolge la sua regolare attività di vendita di biglietti aerei a chiunque li richieda, insieme alla promozione di viaggi organizzati e di pellegrinaggi. Il Vescovo di Rimini, per parte sua, non interferisce nei rapporti dell’Agenzia con i clienti.
Circa la frase finale: “E sono in molti, anche tra i sacerdoti, a chiedersi per quale motivo la diocesi di Rimini abbia sempre lasciato correre sui frati colombiani”, ci si chiede che cosa la Diocesi abbia “lasciato correre”. E chi siano i “molti” e i “sacerdoti” che si pongono la domanda.
Circa infine il tono generale del servizio de La Voce si rilevano acredine, insinuazioni, e invito al sospetto.

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